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SR 642.14 – Legge federale del 14 dicembre 1990 sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) #adessonews #adessonews


1

Legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID) del 14 dicembre 1990 (Stato 1° gennaio 2009) L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 127 cpv. 3 e 129 cpv. 1 e 2 della Costituzione federale1,2
visto il messaggio del Consiglio federale del 25 maggio 19833, decreta: Titolo primo: Disposizioni generali

Art. 1

Scopo e campo d’applicazione 1

La presente legge stabilisce le imposte dirette che i Cantoni devono riscuotere e fissa i principi determinanti per il loro disciplinamento nella legislazione cantonale.

2

La presente legge si applica anche ai Comuni in quanto il diritto cantonale accorda loro la sovranità fiscale per le imposte cantonali prescritte dall’articolo 2 capoverso 1.

3

Ove la presente legge non prevede alcuna norma, i Cantoni e i Comuni disciplinano le loro imposte conformemente al diritto cantonale. Spetta in particolare ai Cantoni stabilire le tariffe, le aliquote e gli importi esenti da imposta.

Art. 2

Imposte dirette prescritte 1

I Cantoni riscuotono le seguenti imposte: a. un’imposta sul reddito e un’imposta sulla sostanza delle persone fisiche; b. un’imposta sull’utile e un’imposta sul capitale delle persone giuridiche; c. un’imposta alla fonte sul reddito di determinate persone fisiche e giuridiche; d. un’imposta sugli utili da sostanza immobiliare.

2

I Cantoni possono stabilire che l’imposta sugli utili immobiliari è riscossa soltanto dai Comuni.

RU 1991 1256 1

RS 101

2

Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

3 FF

1983 III 1

642.14

Imposte

2

642.14

Titolo secondo: Imposizione delle persone fisiche Capitolo 1: Assoggettamento

Art. 3

Assoggettamento in virtù dell’appartenenza personale 1

Le persone fisiche sono assoggettate all’imposta in virtù della loro appartenenza personale quando hanno domicilio fiscale nel Cantone oppure quando, senza interruzioni apprezzabili, soggiornano nel Cantone almeno 30 giorni esercitandovi un’attività lucrativa o almeno 90 giorni senza esercitare un’attività lucrativa.

2

Una persona ha domicilio fiscale nel Cantone quando vi risiede con l’intenzione di stabilirsi durevolmente o quando il diritto federale ivi le conferisce uno speciale domicilio legale.

3

Il reddito e la sostanza dei coniugi non separati legalmente o di fatto si cumulano, senza riguardo al regime dei beni. Il reddito e la sostanza dei figli sotto autorità parentale sono cumulati a quelli del detentore di tale autorità. Il reddito dell’attività lucrativa dei figli nonché gli utili immobiliari sono imposti separatamente.

4

Il capoverso 3 si applica per analogia ai partner registrati. I partner registrati hanno il medesimo statuto dei coniugi. Questo vale anche per i contributi di mantenimento durante l’unione domestica registrata e per i contributi di mantenimento e la liquidazione dei rapporti patrimoniali in caso di sospensione della vita comune o di scioglimento dell’unione domestica registrata.4

Art. 4

Assoggettamento in virtù dell’appartenenza economica 1

Le persone fisiche senza domicilio o dimora fiscale nel Cantone sono assoggettate all’imposta in virtù della loro appartenenza economica se tengono un’impresa o uno stabilimento d’impresa nel Cantone, se vi possiedono fondi, se ne hanno il godimento, se servono da intermediari nel commercio di immobili o se vi esercitano tale commercio.

2

Le persone fisiche senza domicilio o dimora fiscale in Svizzera sono assoggettate all’imposta in virtù della loro appartenenza economica se: a. esercitano un’attività lucrativa nel Cantone; b. in quanto membri dell’amministrazione o della direzione di persone giuridiche con sede o stabilimento d’impresa nel Cantone, ricevono tantièmes, gettoni di presenza, indennità fisse o analoghe rimunerazioni;

c. sono titolari o usufruttuarie di crediti garantiti da pegno immobiliare o manuale su fondi siti nel Cantone; d. ricevono pensioni, assegni di quiescenza o altre prestazioni da un datore di lavoro o da un istituto di previdenza con sede nel Cantone in virtù di un precedente rapporto di lavoro di diritto pubblico; 4

Introdotto dal n. 25 dell’all. alla L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RS 211.231).

Armonizzazione delle imposte dirette 3

642.14

e. ricevono prestazioni da istituzioni di diritto privato svizzere di previdenza professionale o da forme riconosciute di previdenza individuale vincolata; f. ricevono un salario o altre rimunerazioni da un datore di lavoro con sede o stabilimento d’impresa nel Cantone a motivo della loro attività nel traffico internazionale a bordo di navi o battelli, di un aeromobile o di un veicolo da trasporto stradale.

a5 Esenzione fiscale

Sono fatti salvi i privilegi fiscali accordati in virtù dell’articolo 2 capoverso 2 della legge del 22 giugno 20076 sullo Stato ospite.

Art. 5

Sgravio di imposte

I Cantoni possono prevedere, per via legislativa, sgravi di imposte a favore delle imprese neocostituite che servono gli interessi economici del Cantone, per l’anno di fondazione dell’impresa e per i nove anni seguenti. Un cambiamento essenziale dell’attività aziendale può essere equiparato a neocostituzione.

Art. 6

Imposizione secondo il dispendio 1

Le persone fisiche che, per la prima volta o dopo un’assenza di almeno dieci anni, acquisiscono domicilio o dimora fiscale in Svizzera senza esercitarvi un’attività lucrativa, hanno il diritto di pagare invece dell’imposta sul reddito e sulla sostanza un’imposta calcolata sul dispendio fino a scadenza del periodo fiscale in corso.

2

Se tali persone non sono cittadini svizzeri, il diritto di pagare l’imposta secondo il dispendio può essere prorogato oltre tale limite.

3

L’imposta è calcolata in base al dispendio del contribuente e della sua famiglia e riscossa secondo la tariffa ordinaria (art. 11 cpv. 1). Non deve essere tuttavia inferiore alle imposte calcolate secondo la tariffa ordinaria sull’insieme degli elementi lordi seguenti: a. sostanza immobiliare situata in Svizzera e relativi proventi; b. beni mobili che si trovano in Svizzera e relativi proventi; c. capitale mobiliare collocato in Svizzera, inclusi i crediti garantiti da pegno immobiliare, e relativi proventi; d. diritti d’autore, brevetti e diritti analoghi esercitati in Svizzera e relativi proventi;

e. assegni di quiescenza, rendite e pensioni di fonte svizzera; f. proventi per i quali il contribuente pretende uno sgravio totale o parziale da imposte estere in virtù di una convenzione conclusa dalla Svizzera per evitare la doppia imposizione.

5

Introdotto dal n. II 8 dell’all. alla LF del 22 giu. 2007 sullo Stato ospite, in vigore dal 1° gen. 2008 (RS 192.12).

6 RS

192.12

Imposte

4

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Capitolo 2: Imposta sul reddito Sezione 1: Proventi

Art. 7

Principio

1

Sottostà all’imposta sul reddito la totalità dei proventi, periodici o unici, segnatamente quelli da attività lucrativa dipendente o indipendente, da reddito della sostanza compresa l’utilizzazione a scopo personale di fondi, da istituzioni di previdenza, nonché da rendite vitalizie. In caso di dividendi, quote di utili, eccedenze di liquidazione e prestazioni valutabili in denaro provenienti da partecipazioni di qualsiasi genere, che rappresentano almeno il 10 per cento del capitale azionario o sociale di una società di capitali o di una società cooperativa (partecipazioni qualificate), i Cantoni possono attenuare la doppia imposizione economica di società e titolari di quote.7 1bis

In caso di vendita di diritti di partecipazione, ai sensi dell’articolo 4a della legge federale del 13 ottobre 19658 sull’imposta preventiva, alla società di capitali o alla società cooperativa che li ha emessi, il reddito della sostanza è considerato realizzato nell’anno in cui sorge il credito fiscale dell’imposta preventiva (art. 12 cpv. 1 e 1bis della LF del 13 ott. 1965 sull’imposta preventiva).9 1ter I proventi da assicurazioni riscattabili di capitali con premio unico in caso di sopravvivenza o di riscatto sono imponibili, a meno che queste assicurazioni di capitali servano alla previdenza. Si considera che serva alla previdenza il pagamento della prestazione assicurativa a partire dal momento in cui l’assicurato ha compiuto i 60 anni sulla base di un rapporto contrattuale che è durato almeno cinque anni ed è stato istituito prima del compimento dei 66 anni. In questo caso la prestazione è esente da imposte.10 2 Le rendite vitalizie e i proventi da vitalizi sono imponibili nella misura del 40 per cento.11 3

I proventi da quote di partecipazione a investimenti collettivi di capitale ai sensi della legge del 23 giugno 200612 sugli investimenti collettivi (LICol) è attribuito agli investitori in funzione delle loro quote; i proventi da quote di partecipazione a investimenti collettivi di capitale con possesso fondiario diretto sono imponibili soltanto se la totalità dei redditi del fondo supera i redditi del possesso fondiario diretto.13 4 Sono esenti dall’imposta soltanto: 7

Per. introdotto dal n. II 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

8 RS

642.21

9

Introdotto dal n. I 2 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 1998 (RU 1998 669 677; FF 1997 II 963).

10 Introdotto dal n. I 6 della LF del 19 mar. 1999 sul programma di stabilizzazione 1998, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 1999 2374 2385; FF 1999 3).

11 Nuovo testo giusta il n. I 6 della LF del 19 mar. 1999 sul programma di stabilizzazione 1998, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 1999 2374 2385; FF 1999 3).

12 RS

951.31

13 Nuovo testo giusta il n. II 7 dell’all. alla L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RS 951.31).

Armonizzazione delle imposte dirette 5

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a. il ricavo dall’alienazione di diritti di opzione, a condizione che i diritti patrimoniali appartengono alla sostanza privata;

b. gli utili in capitale conseguiti su elementi della sostanza mobiliare privata, fatto salvo l’articolo 12 capoverso 2 lettere a e d; c. l’incremento patrimoniale derivante da eredità, legato, donazione o liquidazione del regime matrimoniale;

d.14 l’incremento patrimoniale derivante da assicurazioni private di capitali, soggette a riscatto, eccettuate quelle da polizze di libero passaggio. È fatto salvo il capoverso 1ter;

e. i pagamenti in capitale versati dal datore di lavoro o da un’istituzione di previdenza professionale in occasione di un cambiamento di impiego, a condizione che il beneficiario li trasferisca nel termine di un anno ad un’altra istituzione di previdenza professionale o li impieghi per acquistare una polizza di libero passaggio;

f.

i sussidi d’assistenza provenienti da fondi pubblici o privati; g. le prestazioni versate in adempimento di un obbligo fondato sul diritto di famiglia, ad eccezione degli alimenti percepiti dal coniuge divorziato o separato legalmente o di fatto, nonché degli alimenti che uno dei genitori percepisce per i figli sotto la sua autorità parentale; h.15 il soldo del servizio militare e civile, nonché l’importo giornaliero per le piccole spese versato nel servizio civile;

i.

i versamenti a titolo di riparazione morale; k. i proventi ricevuti in virtù della legislazione federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità.

l.16 i guadagni dei giochi d’azzardo nelle case da gioco ai sensi della legge del 18 dicembre 199817 sulle case da gioco.

a18 Casi speciali

1

È considerato reddito imponibile della sostanza ai sensi dell’articolo 7 capoverso 1 anche:

a. il ricavo della vendita di una partecipazione del 20 per cento almeno al capitale azionario o sociale di una società di capitali o di una società cooperativa, con trasferimento dal patrimonio privato al patrimonio commerciale di

14 Nuovo testo giusta il n. I 6 della LF del 19 mar. 1999 sul programma di stabilizzazione 1998, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 1999 2374 2385; FF 1999 3).

15

Nuovo testo giusta il n. 8 dell’all. alla L del 6 ott. 1995 sul servizio civile, in vigore dal 1° ott. 1996 (RS 824.0).

16 Introdotta dal n. 3 dell’all. della LF del 18 dic. 1998 sulle case da gioco, in vigore dal 1° apr. 2000 (RS 935.52).

17 RS

935.52

18 Introdotto dal n. I 2 della LF del 23 giu. 2006 che introduce alcuni adeguamenti urgenti nell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2006 4883 4885; FF 2005 4837).

Imposte

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un’altra persona fisica o di una persona giuridica, sempre che nei cinque anni dopo la vendita venga distribuita, con la collaborazione del venditore19, sostanza non necessaria all’esercizio aziendale che esisteva già al momento della vendita e che già allora avrebbe potuto essere distribuita secondo il diritto commerciale; ciò vale per analogia anche quando, nell’arco di cinque anni, più partecipanti vendono in comune una tale partecipazione o vengono vendute partecipazioni per un totale di almeno il 20 per cento; la sostanza distribuita è se del caso tassata presso il venditore in procedura di recupero d’imposta secondo l’articolo 53; b. il ricavo del trasferimento di una partecipazione del 5 per cento almeno al capitale azionario o sociale di una società di capitali o di una società cooperativa, dal patrimonio privato a quello commerciale di un’impresa di persone o di una persona giuridica in cui, dopo il trasferimento, il venditore o il conferente partecipa in ragione almeno del 50 per cento al capitale, per quanto il totale della controprestazione ricevuta superi il valore nominale della partecipazione trasferita; questa regola si applica per analogia anche nel caso in cui diversi partecipanti attuino il trasferimento in comune.

2

Vi è collaborazione ai sensi del capoverso 1 lettera a quando il venditore sa o è tenuto a sapere che per finanziare il prezzo d’acquisto dalla società vengono prelevati mezzi a fondo perso.

b20 Principio degli apporti di capitale Il rimborso degli apporti, dell’aggio e dei pagamenti suppletivi forniti dai titolari dei diritti di partecipazione dopo il 31 dicembre 1996 è trattato in modo identico al rimborso del capitale azionario o sociale.

Art. 8

Attività lucrativa indipendente 1

Sono pure proventi imponibili da attività lucrativa indipendente tutti gli utili in capitale conseguiti mediante alienazione, realizzazione, rivalutazione contabile o mediante trasferimento nella sostanza privata o in imprese o stabilimenti d’impresa situati all’estero di elementi della sostanza commerciale; sono esclusi gli utili risultanti dall’alienazione di fondi agricoli o silvicoli, sempreché il prodotto dell’alienazione superi le spese di investimento. Rimane salvo l’articolo 12 capoverso 4.

2

La sostanza commerciale comprende tutti i valori patrimoniali che servono integralmente o in modo preponderante all’attività lucrativa indipendente; lo stesso dicasi delle partecipazioni di almeno il 20 per cento al capitale azionario o al capitale sociale di una società di capitali o di una società cooperativa, purché il proprietario le dichiari come sostanza commerciale al momento del loro acquisto.21

19 Testo rettificato dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParlRS 171.10).

20 Introdotto dal n. II 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

21 Nuovo testo giusta il n. I 6 della LF del 19 mar. 1999 sul programma di stabilizzazione 1998, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 1999 2374 2385; FF 1999 3).

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2bis

Se un immobile dell’attivo immobilizzato è trasferito dalla sostanza commerciale nella sostanza privata, il contribuente può chiedere che al momento del trasferimento sia imposta la sola differenza tra i costi d’investimento e il valore determinante ai fini dell’imposta sul reddito. In questo caso, i costi d’investimento sono considerati nuovo valore determinante ai fini dell’imposta sul reddito e l’imposizione delle altre riserve occulte a titolo di reddito da attività indipendente è differita sino all’alienazione dell’immobile.22 2ter L’affitto di un’azienda commerciale è considerato trasferimento nella sostanza privata solo su domanda del contribuente.23 2quater Se in caso di divisione ereditaria l’azienda commerciale non è proseguita da tutti gli eredi, su domanda degli eredi che riprendono l’azienda l’imposizione delle riserve occulte è differita sino al momento della loro realizzazione, purché la ripresa avvenga ai valori fino a quel momento determinanti ai fini dell’imposta sul reddito.24 3 Le riserve occulte di un’impresa di persone (impresa individuale, società di persone) non sono imponibili nell’ambito di ristrutturazioni, in particolare in caso di fusione, di scissione o di trasformazione, nella misura in cui l’impresa rimanga assoggettata all’imposta in Svizzera e gli elementi fino ad allora determinanti per l’imposta sul reddito vengano ripresi:25

a. in caso di trasferimento di beni a un’altra impresa di persone; b. in caso di trasferimento di un esercizio o di un ramo di attività a una persona giuridica;

c. in caso di scambio di diritti di partecipazione o societari a seguito di ristrutturazioni ai sensi dell’articolo 24 capoverso 3 o di concentrazioni aventi carattere di fusione.26

3bis

Nell’ambito di una ristrutturazione ai sensi del capoverso 3 lettera b, le riserve occulte trasferite sono imposte a posteriori secondo la procedura di cui all’articolo 53, se nei cinque anni seguenti la ristrutturazione diritti di partecipazione o societari sono alienati a un prezzo superiore al valore fiscalmente determinante del capitale proprio trasferito; la persona giuridica può in tal caso far valere corrispondenti riserve occulte già tassate come utili.27 22 Introdotto dal n. II 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

23 Introdotto dal n. II 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

24 Introdotto dal n. II 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

25 Nuovo testo giusta il n. 8 dell’all. alla LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791 4837; FF 2002 2841, 2004 3545).

26 Nuovo testo giusta il n. 8 dell’all. alla L del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal 1° lug. 2004 (RS 221.301).

27 Introdotto dal n. 8 dell’all. alla L del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal 1° lug. 2004 (RS 221.301).

Imposte

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4

In caso di sostituzione di immobilizzi necessari all’azienda, le riserve occulte possono essere trasferite su beni sostitutivi se questi beni sono parimenti necessari all’azienda e sono situati in Svizzera. Rimane salva l’imposizione in caso di sostituzione di immobili con beni mobili.28 Sezione 2: Deduzioni

Art. 9

In generale

1

Dai proventi imponibili complessivi sono detratte le spese necessarie al loro conseguimento e le deduzioni generali. I costi di perfezionamento in rapporto con la professione e quelli di riqualificazione professionale sono pure considerati spese necessarie.

2

Sono deduzioni generali: a.29 gli interessi maturati su debiti privati, fino a concorrenza dei redditi da sostanza imponibili in virtù degli articoli 7 e 7a e di ulteriori 50 000 franchi; b.30 il 40 per cento delle rendite vitalizie versate, nonché gli oneri permanenti; c. gli alimenti versati al coniuge divorziato o separato legalmente o di fatto, nonché gli alimenti versati a un genitore per i figli sotto la sua autorità parentale, escluse tuttavia le prestazioni versate in virtù di un obbligo di mantenimento o di assistenza fondato sul diritto di famiglia; d.31 i versamenti, premi e contributi legali, statutari o regolamentari all’assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità, nonché a istituzioni di previdenza professionale;

e. i versamenti, premi e contributi per acquisire diritti contrattuali in forme riconosciute della previdenza individuale vincolata, sino a un determinato ammontare; f. i premi e i contributi versati per le indennità per la perdita di guadagno, per l’assicurazione contro la disoccupazione e per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni; g. i versamenti, premi e contributi per assicurazioni sulla vita, contro le malattie e, in quanto non compresa sotto la lettera f, contro gli infortuni, nonché gli interessi dei capitali a risparmio del contribuente e delle persone al cui sostentamento egli provvede, sino a concorrenza di un ammontare determinato dal diritto cantonale; questo importo può essere forfettario;

28 Introdotto dal n. II 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

29 Nuovo testo giusta il n. II 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

30 Nuovo testo giusta il n. I 6 della LF del 19 mar. 1999 sul programma di stabilizzazione 1998, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 1999 2374 2385; FF 1999 3).

31 Nuovo testo giusta il n. 4 dell’all. alla LF del 18 giu. 2004, in vigore dal 1° gen. 2005 (RU 2004 4635 4638; FF 2003 5557).

Armonizzazione delle imposte dirette 9

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h.32 le spese per malattia e infortunio del contribuente o delle persone al cui sostentamento egli provvede, quando tali spese sono sopportate dal contribuente medesimo e superano una franchigia determinata dal diritto cantonale; hbis 33 le spese per disabilità del contribuente o delle persone disabili ai sensi della legge del 13 dicembre 200234 sui disabili al cui sostentamento egli provvede, quando tali spese sono sopportate dal contribuente medesimo; i.35 le prestazioni volontarie in contanti e in altri beni, entro i limiti determinati dal diritto cantonale, a persone giuridiche con sede in Svizzera che sono esentate dall’imposta in virtù del loro scopo pubblico o di utilità pubblica (art. 23 cpv. 1 lett. f) nonché alla Confederazione, ai Cantoni, ai Comuni e ai loro stabilimenti (art. 23 cpv. 1 lett. a-c); k. una deduzione dal reddito lavorativo che uno dei coniugi consegue indipendentemente dalla professione, dal commercio o dall’impresa dell’altro, sino a concorrenza di un ammontare determinato dal diritto cantonale; la stessa deduzione è concessa quando uno dei due coniugi collabora in modo determinante alla professione, al commercio o all’impresa dell’altro.

3

Su i fondi che fanno parte della sostanza privata i Cantoni possono prevedere deduzioni per la protezione dell’ambiente, per provvedimenti di risparmio energetico e per la cura di monumenti storici. In questo caso vale la seguente norma:

a. il Dipartimento federale delle finanze determina in collaborazione con i Cantoni in quale misura gli investimenti destinati al risparmio energetico e alla protezione dell’ambiente possono essere assimilati alle spese di manutenzione;

b. i costi non sussidiati di lavori di cura di monumenti storici sono deducibili nella misura in cui questi provvedimenti sono stati presi dal contribuente in virtù di una prescrizione legale, in accordo con l’autorità o su ordine di quest’ultima.

4

Non sono ammesse altre deduzioni. Rimangono salve le deduzioni per i figli e le altre deduzioni sociali giusta il diritto cantonale.

Art. 10

Attività lucrativa

indipendente

1

Sono segnatamente dedotti a titolo di spese consentite dall’uso commerciale o professionale:

32 Nuovo testo giusta il n. 3 dell’all. alla L del 13 dic. 2002 sui disabili, in vigore dal 1° gen. 2005 (RS 151.3).

33 Introdotta dal n. 3 dell’all. alla L del 13 dic. 2002 sui disabili, in vigore dal 1° gen. 2005 (RS 151.3).

34 RS

151.3

35 Nuovo testo giusta il n. 4 dell’all. alla LF dell’8 ott. 2004 (diritto delle fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4545 4549; FF 2003 7053 7059).

Imposte

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a. gli ammortamenti comprovati della sostanza commerciale; b. gli accantonamenti per coprire impegni il cui ammontare è ancora indeterminato o per rischi di perdite imminenti;

c. le perdite che si sono verificate sulla sostanza commerciale e che sono state allibrate;

d. i versamenti alle istituzioni di previdenza a favore del proprio personale, sempreché sia escluso ogni uso contrario al loro scopo; e.36 gli interessi su debiti commerciali come pure gli interessi versati sulle partecipazioni ai sensi dell’articolo 8 capoverso 2.

1bis

Non sono deducibili i versamenti di retribuzioni corruttive ai sensi del diritto penale svizzero fatti a pubblici ufficiali svizzeri o stranieri.37 2 Dal reddito medio del periodo di computo (art. 15 cpv. 2) sono dedotte le perdite dei tre precedenti periodi di computo, sempreché non se ne sia potuto tenere conto per il calcolo del reddito imponibile degli anni precedenti.38 3 Le perdite degli esercizi commerciali anteriori che non abbiano ancora potuto essere dedotte dal reddito possono essere compensate con le prestazioni di terzi destinate a equilibrare un bilancio deficitario nell’ambito di un risanamento.

4

I capoversi 2 e 3 si applicano anche in caso di trasferimento del domicilio fiscale o del luogo di esercizio all’interno della Svizzera.39 Sezione 3: Calcolo dell’imposta

Art. 11

1 Per le persone coniugate che vivono legalmente e di fatto in comunione domestica l’imposta deve essere ridotta in modo adeguato rispetto a quella dovuta dalle persone sole. La medesima riduzione si applica ai contribuenti vedovi, separati, divorziati o celibi che vivono in comunione domestica con figli o persone bisognose e provvedono in modo essenziale al loro sostentamento. Il diritto cantonale determina se la riduzione è concessa sotto forma di una deduzione percentuale dell’ammontare dell’imposta, limitata a una somma espressa in franchi, oppure sotto forma di tariffe speciali per le persone sole e per le persone coniugate.

36 Introdotta dal n. I 6 della LF del 19 mar. 1999 sul programma di stabilizzazione 1998, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 1999 2374 2385; FF 1999 3).

37 Introdotto dal n. II della LF del 22 dic. 1999 sulla deducibilità fiscale delle retribuzioni corruttive, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2147 2148; FF 1997 II 852, IV 1072).

38 Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

39 Introdotto dal n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

Armonizzazione delle imposte dirette 11

642.14

2

Se i proventi comprendono liquidazioni in capitale in sostituzione di prestazioni ricorrenti, l’imposta è calcolata, tenuto conto degli altri proventi, con l’aliquota che sarebbe applicabile se al posto della prestazione unica fosse versata una prestazione annuale corrispondente.

3

Le prestazioni in capitale versate da istituzioni di previdenza, come pure i versamenti in caso di morte o di danni durevoli al corpo o alla salute, sono imposti separatamente. Essi soggiacciono in tutti i casi a un’imposta annua intera.

4

Per le piccole rimunerazioni ottenute da un’attività lucrativa dipendente, l’imposta è riscossa senza tener conto degli altri introiti, né di eventuali spese professionali e deduzioni sociali; il presupposto è che il datore di lavoro paghi l’imposta nell’ambito della procedura di conteggio semplificata secondo gli articoli 2 e 3 della legge del 17 giugno 200540 contro il lavoro nero. Le imposte cantonali e comunali sul reddito risultano così saldate. L’articolo 37 capoverso 1 lettera a si applica per analogia. Le imposte vanno consegnate periodicamente alla competente cassa di compensazione AVS. Questa rilascia al contribuente una distinta o un attestato relativo all’importo della deduzione d’imposta. Essa trasferisce all’autorità fiscale competente le imposte incassate. Il diritto a una provvigione di riscossione secondo l’articolo 37 capoverso 3 è trasferito alla competente cassa di compensazione AVS.41 5 In caso di cessazione definitiva dell’attività lucrativa indipendente dopo il compimento dei 55 anni o per incapacità di esercitare tale attività in seguito a invalidità, le riserve occulte realizzate nel corso degli ultimi due esercizi sono sommate e imposte congiuntamente, ma separatamente dagli altri redditi. I contributi di riscatto conformemente all’articolo 9 capoverso 2 lettera d sono deducibili. Se non vengono effettuati simili riscatti, l’imposta sull’importo delle riserve occulte realizzate per il quale il contribuente giustifica l’ammissibilità di un riscatto secondo l’articolo 9 capoverso 2 lettera d è riscossa al pari delle prestazioni in capitale versate da istituzioni di previdenza conformemente al capoverso 3. L’aliquota applicabile all’importo restante delle riserve occulte realizzate è fissata dal diritto cantonale. Lo stesso genere d’imposizione ad aliquota ridotta si applica anche al coniuge superstite, agli altri eredi e ai legatari, purché non continuino l’impresa esercitata dal defunto; il conteggio fiscale avviene il più tardi cinque anni civili dopo la fine dell’anno in cui è deceduto l’ereditando.42

40 RS

822.41

41 Introdotto dal n. 5 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 contro il lavoro nero, in vigore dal 1° gen. 2008 (RS 822.41).

42 Introdotto dal n. II 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

Imposte

12

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Capitolo 3: Imposta sugli utili da sostanza immobiliare

Art. 12

1 Sono imponibili gli utili da sostanza immobiliare conseguiti in seguito all’alienazione di un fondo facente parte della sostanza privata o di un fondo agricolo o silvicolo, nonché di parti dello stesso, sempreché il prodotto dell’alienazione superi le spese di investimento (prezzo d’acquisto o valore di sostituzione, più le spese).

2

L’assoggettamento è dato per ogni alienazione di fondo. Sono assimilati a un’alienazione:

a. i negozi giuridici che producono i medesimi effetti economici dell’alienazione sul potere di disporre di un fondo;

b. il trasferimento di un fondo o di una parte di esso dalla sostanza privata alla sostanza commerciale; c. la costituzione su di un fondo di servitù di diritto privato o di restrizioni di diritto pubblico alla proprietà fondiaria, se limitano lo sfruttamento incondizionato o diminuiscono il valore venale di un fondo in modo duraturo e importante e si fanno contro versamento di un’indennità; d. il trasferimento di partecipazioni a società immobiliari facenti parte della sostanza privata, sempreché il diritto cantonale preveda l’assoggettamento in questo caso; e. i plusvalori derivanti dalla pianificazione ai sensi della legge federale del 22 giugno 197943 sulla pianificazione del territorio, senza che vi sia alienazione, sempreché il diritto cantonale assoggetti questa fattispecie all’imposta sugli utili da sostanza immobiliare.

3

L’imposizione è differita in caso di: a. trapasso di proprietà in seguito a successione (devoluzione, divisione, legato), a anticipo ereditario o a donazione;

b.44 trapasso della proprietà tra coniugi in connessione con il regime matrimoniale, nonché d’indennità dovuta per i contributi straordinari di un coniuge al mantenimento della famiglia (art. 165 CC45) e per le pretese fondate sul diritto del divorzio, nella misura in cui i coniugi sono d’accordo;

c. ricomposizione particellare ai fini di un raggruppamento di terreni, di un piano di quartiere, di rettificazione dei limiti di proprietà, di un arrotondamento dei poderi agricoli, nonché in caso di ricomposizione particellare nell’ambito di una procedura d’espropriazione o di un’espropriazione imminente; 43

RS 700

44 Nuovo testo giusta il n. 4 dell’all. della LF del 26 giu. 1999, in vigore dal 1° gen. 2000 (RU 1999 1118 1142; FF 1996 I 1) 45 RS

210

Armonizzazione delle imposte dirette 13

642.14

d. alienazione totale o parziale di un fondo agricolo o silvicolo, purché il prodotto dell’alienazione venga utilizzato entro un congruo termine per l’acquisto di un fondo sostitutivo sfruttato dal contribuente stesso o per il miglioramento di fondi agricoli o silvicoli appartenenti al contribuente e sfruttati dallo stesso;

e. alienazione di un’abitazione (casa monofamiliare o appartamento) che ha servito durevolmente e esclusivamente all’uso personale del contribuente, a condizione che il ricavo sia destinato entro un congruo termine all’acquisto o alla costruzione in Svizzera di un’abitazione sostitutiva adibita al medesimo scopo.

4

I Cantoni possono riscuotere l’imposta sugli utili da sostanza immobiliare anche sugli utili conseguiti in seguito all’alienazione di fondi facenti parte della sostanza commerciale, sempreché esentino questi utili dall’imposta sul reddito e dall’imposta sull’utile oppure computino l’imposta sugli utili da sostanza immobiliare nell’imposta sul reddito o nell’imposta sull’utile. In ambedue i casi: a.46 le fattispecie di cui agli articoli 8 capoversi 3 e 4 e 24 capoversi 3 e 3quater sono assimilate alle alienazioni la cui imposizione è differita ai fini dell’imposta sugli utili da sostanza immobiliare; b. il trasferimento di tutto o di una parte di fondo dalla sostanza privata alla sostanza commerciale non può essere assimilato a un’alienazione.

5

I Cantoni provvedono affinché gli utili realizzati a corto termine siano imposti più gravemente.

Capitolo 4: Imposta sulla sostanza

Art. 13

Oggetto dell’imposta

1

L’imposta sulla sostanza ha per oggetto la sostanza netta totale.

2

La sostanza gravata da usufrutto è computata all’usufruttuario.

3

Le quote di partecipazione a investimenti collettivi di capitale con possesso fondiario diretto sono imponibili in funzione della differenza di valore tra il totale degli attivi dell’investimento collettivo di capitale e il suo possesso fondiario diretto.47 4

Le suppellettili domestiche e gli oggetti personali di uso corrente non sono imponibili.

Art. 14

Stima

1

La sostanza è stimata al suo valore venale. Il valore reddituale può essere preso in considerazione in modo appropriato.

46 Nuovo testo giusta il n. 8 dell’all. alla L del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal 1° lug. 2004 (RS 221.301).

47 Nuovo testo giusta il n. II 7 dell’all. alla L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RS 951.31).

Imposte

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2

I fondi destinati all’agricoltura o alla silvicoltura sono stimati al loro valore reddituale. Il diritto cantonale può stabilire che nell’ambito della stima si tenga conto del valore venale o che in caso di alienazione o di cessazione della destinazione all’agricoltura o alla silvicoltura venga effettuata un’imposizione complementare in funzione della differenza tra il valore reddituale ed il valore venale. L’imposizione complementare non può eccedere una durata di 20 anni.

3

I beni immateriali e la sostanza mobiliare facenti parte della sostanza commerciale del contribuente sono stimati al loro valore determinante ai fini dell’imposta sul reddito.48 Capitolo 5: Basi temporali

Art. 15

Periodo fiscale e periodo di computo 1

Le imposte sul reddito e sulla sostanza sono fissate per un periodo fiscale biennale (biennio civile) e riscosse ogni anno fiscale (anno civile).

2

Per l’imposta sul reddito è determinante il reddito medio del biennio civile precedente il periodo fiscale o il risultato medio, calcolato su dodici mesi, degli esercizi chiusi nel biennio.

3

All’inizio dell’assoggettamento, il reddito è calcolato in base al reddito conseguito dopo l’inizio dell’assoggettamento e calcolato su dodici mesi.49 4 Per l’imposta sulla sostanza sono determinanti lo stato e il valore all’inizio del periodo fiscale o dell’assoggettamento. I titoli che hanno corso di borsa e sono negoziati in Svizzera sono stimati al corso medio del mese precedente l’inizio del periodo fiscale o dell’assoggettamento.

5

Se l’assoggettamento sussiste soltanto per una parte del periodo fiscale, viene riscosso l’importo corrispondente a questa parte. In tali casi, l’aliquota d’imposta sul reddito è determinata in base al reddito calcolato su dodici mesi.

Art. 16

Periodo fiscale annuo facoltativo I Cantoni sono liberi, in deroga all’articolo 15, di fissare e riscuotere le imposte sul reddito e sulla sostanza per un periodo fiscale di un anno corrispondente all’anno civile. In questo caso vengono applicate le prescrizioni del titolo settimo (art. 62 a 70).

48 Nuovo testo giusta il n. II 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

49 Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

Armonizzazione delle imposte dirette 15

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Art. 17

Tassazione intermedia Si procede a una tassazione intermedia del reddito e della sostanza in caso di: a. divorzio o separazione duratura, legale o di fatto, dei coniugi; b. mutamento duraturo e essenziale delle basi dell’attività lucrativa, in seguito a assunzione o cessazione della stessa o di cambiamento di professione; c. devoluzione per causa di morte; d. modificazione delle basi determinanti per l’imposizione nei rapporti intercantonali o internazionali.

Art. 18

Tassazione speciale

1

Alla fine dell’assoggettamento o in caso di tassazione intermedia, gli utili in capitale secondo l’articolo 8 capoverso 1, le liquidazioni in capitale in sostituzione di prestazioni periodiche, i proventi da lotterie o da analoghe manifestazioni, le indennità per cessazione o mancato esercizio di un’attività o per mancato esercizio di un diritto, che non sono ancora stati imposti come reddito o che non lo sono ancora stati per un intero periodo fiscale, sottostanno complessivamente, per il periodo fiscale durante il quale sono stati conseguiti, ad un’imposta annua intera con l’aliquota corrispondente a questi soli proventi. I proventi imposti secondo il presente capoverso non sono considerati nella tassazione ordinaria. Le tassazioni ordinarie già effettuate devono essere rivedute.

2

L’imposta annua prevista al capoverso 1 e l’imposta sulle prestazioni prevista all’articolo 11 capoverso 3 sono fissate per il periodo fiscale durante il quale i proventi corrispondenti sono stati conseguiti. Se nel corso del medesimo anno fiscale vengono conseguiti più utili in capitale, l’aliquota d’imposta si determina in funzione dell’utile complessivo.

Art. 19

Utili da sostanza immobiliare L’imposta sugli utili da sostanza immobiliare è fissata per il periodo fiscale durante il quale gli utili sono stati conseguiti.

Titolo terzo: Imposizione delle persone giuridiche Capitolo 1: Assoggettamento

Art. 20

Assoggettamento in virtù dell’appartenenza personale 1

Le società di capitali, le società cooperative, le associazioni, le fondazioni e le altre persone giuridiche sono assoggettate all’imposta se hanno la loro sede o la loro amministrazione effettiva nel Cantone. Sono assimilati alle altre persone giuridiche gli investimenti collettivi di capitale con possesso fondiario diretto ai sensi dell’ar

Imposte

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ticolo 58 LICol50. Le società di investimento a capitale fisso ai sensi dell’articolo 110 LICol sono tassate come le società di capitali.51 2 Le persone giuridiche, le società commerciali estere e altre comunità estere di persone senza personalità giuridica sono assimilate alle persone giuridiche svizzere con le quali esse, per la loro natura giuridica o la loro forma effettiva, hanno maggior affinità.

Art. 21

Assoggettamento in virtù dell’appartenenza economica 1

Le persone giuridiche con sede o amministrazione effettiva fuori Cantone52 sono assoggettate all’imposta se: a. sono associate a un’impresa commerciale nel Cantone; b. tengono uno stabilimento d’impresa nel Cantone; c. sono proprietarie di fondi situati nel Cantone o sono titolari su di essi di diritti di godimento reali o di diritti di godimento personali a questi economicamente assimilabili.

2

Le persone giuridiche con sede e amministrazione effettiva all’estero sono inoltre assoggettate all’imposta se: a. sono titolari o usufruttuari di crediti garantiti da pegni immobiliari o manuali su fondi situati nel Cantone; b. fanno commercio di immobili siti nel Cantone o fungono da intermediari in queste operazioni immobiliari.

Art. 22

53

Modifica dell’assoggettamento 1

La persona giuridica che trasferisce la sede o l’amministrazione effettiva da un Cantone a un altro nel corso di un periodo fiscale è assoggettata all’imposta in entrambi i Cantoni per l’intero periodo fiscale. L’autorità di tassazione ai sensi dell’articolo 39 capoverso 2 è quella del Cantone della sede o dell’amministrazione effettiva alla fine del periodo fiscale.

2

L’assoggettamento in un Cantone diverso da quello della sede o dell’amministrazione effettiva in virtù dell’appartenenza economica, giusta l’articolo 21 capoverso 1, vale per l’intero periodo fiscale, anche se è cominciato, è stato modificato o è stato soppresso nel corso del periodo stesso.

3

L’utile e il capitale sono ripartiti fra i Cantoni interessati sulla base delle regole del diritto federale concernenti il divieto di doppia imposizione intercantonale, applicabili per analogia.

50 RS

951.31

51 Nuovo testo giusta il n. II 7 dell’all. alla L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RS 951.31).

52

RU 1992 1818 53 Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

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Art. 23

Esenzione

1

Sono esenti dall’imposta unicamente: a. la Confederazione e i suoi stabilimenti, giusta il diritto federale; b. il Cantone e i suoi stabilimenti, giusta il diritto cantonale; c. i Comuni, le parrocchie e le altre collettività territoriali del Cantone e i loro stabilimenti, giusta il diritto cantonale; d. le istituzioni di previdenza professionale di imprese con domicilio, sede o stabilimento d’impresa in Svizzera o di imprese loro vicine, a condizione che le risorse di tali istituzioni siano durevolmente ed esclusivamente devolute alla previdenza del personale; e. le casse svizzere d’assicurazioni sociali e di compensazione, segnatamente le casse d’assicurazione contro la disoccupazione, le casse malattia, quelle di vecchiaia, invalidità e superstiti, eccettuate le società d’assicurazione concessionarie; f.

le persone giuridiche, che perseguono uno scopo pubblico o di utilità pubblica, per quanto concerne l’utile e il capitale esclusivamente e irrevocabilmente destinati a tali fini. Scopi imprenditoriali non sono di norma considerati d’interesse pubblico. L’acquisizione e l’amministrazione di partecipazioni in capitale importanti a imprese sono di utilità pubblica quando l’interesse al mantenimento dell’impresa occupa una posizione subalterna rispetto allo scopo di utilità pubblica e quando non sono esercitate attività dirigenziali; g. le persone giuridiche che perseguono, sul piano cantonale o nazionale, fini di culto, per quanto riguarda l’utile e il capitale esclusivamente e irrevocabilmente destinati a tali fini; h.54 gli Stati esteri per quanto concerne i loro immobili situati in Svizzera e destinati esclusivamente all’uso diretto da parte delle loro rappresentanze diplomatiche e consolari, nonché i beneficiari istituzionali di esenzioni fiscali di cui all’articolo 2 capoverso 1 della legge del 22 giugno 200755 sullo Stato ospite per gli immobili di cui sono proprietari e che sono occupati dai loro servizi; i.56 gli investimenti collettivi di capitale con possesso fondiario diretto sempreché i loro investitori siano esclusivamente istituzioni di previdenza professionale esentate dall’imposta conformemente alla lettera d o casse svizzere d’assicurazioni sociali e di compensazione esentate dall’imposta conformemente alla lettera e.

54 Nuovo testo giusta il n. II 8 dell’all. alla LF del 22 giu. 2007 sullo Stato ospite, in vigore dal 1° gen. 2008 (RS 192.12).

55 RS

192.12

56 Introdotta dal n. II 7 dell’all. alla L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RS 951.31).

Imposte

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2

I Cantoni possono inoltre esentare in tutto o in parte dall’imposta le imprese di trasporto concessionarie, se la loro importanza nella politica dei trasporti e la loro situazione finanziaria lo giustificano.

3

I Cantoni possono prevedere, per via legislativa, sgravi di imposte a favore delle imprese neocostituite che servono gli interessi economici del Cantone, per l’anno di fondazione dell’impresa e per i nove anni seguenti. Un cambiamento essenziale dell’attività aziendale può essere equiparato a neocostituzione.

4

Le persone giuridiche menzionate nel capoverso 1 lettere d-g ed i sottostanno nondimeno in tutti i casi all’imposta sui guadagni immobiliari. Le disposizioni relative ai beni sostitutivi (art. 8 cpv. 4), agli ammortamenti (art. 10 cpv. 1 lett. a), agli accantonamenti (art. 10 cpv. 1 lett. b) e alla deduzione delle perdite (art. 10 cpv. 1 lett. c) si applicano per analogia.57 Capitolo 2: Imposta sull’utile Sezione 1: Oggetto dell’imposta

Art. 24

In generale

1

L’imposta sull’utile ha per oggetto l’utile netto complessivo, compresi: a. le spese non giustificate dall’uso commerciale e addebitate al conto perdite e profitti;

b. i prodotti, gli utili in capitale, di liquidazione e di rivalutazione che non sono stati accreditati a detto conto; c. gli interessi sul capitale proprio dissimulato (art. 29 cpv. 3).

2

Non costituiscono utile imponibile: a. gli apporti dei soci di società di capitali e di società cooperative, compresi l’aggio e le prestazioni a fondo perso; b. il trasferimento della sede, dell’amministrazione, di un’impresa commerciale o di uno stabilimento d’impresa in un altro Cantone, a condizione che non intervenga né alienazione né rivalutazione contabile; c. l’aumento di capitale derivante da eredità, legato o donazione.

3

Le riserve occulte di una persona giuridica non sono imponibili nell’ambito di ristrutturazioni, in particolare in caso di fusione, di scissione o di trasformazione, in quanto la persona giuridica rimanga assoggettata all’imposta in Svizzera e gli elementi fino ad allora determinanti per l’imposta sull’utile vengano ripresi: a. in caso di trasformazione in un’impresa di persone o in un’altra persona giuridica;

57 Nuovo testo giusta il n. II 7 dell’all. alla L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RS 951.31).

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b. in caso di divisione o di separazione di una persona giuridica, in quanto vengano trasferiti uno o più esercizi o rami d’attività e nella misura in cui le persone giuridiche che sussistono dopo la scissione continuino un esercizio o un ramo d’attività;

c. in caso di scambio di diritti di partecipazione o societari a seguito di ristrutturazioni o di concentrazioni aventi carattere di fusione;

d. in caso di trasferimento di esercizi o rami d’attività, nonché di immobilizzi aziendali, a una filiale svizzera. È considerata filiale una società di capitali o cooperativa al cui capitale azionario o sociale la società di capitali o cooperativa che procede al trasferimento partecipa nella misura di almeno il 20 per cento.58 3bis

Qualora una società di capitali o una società cooperativa non prevista nell’articolo 28 capoversi 2 e 3 trasferisca una partecipazione a una società estera del medesimo gruppo, l’imposizione della differenza tra il valore determinante per l’imposta sull’utile e il valore venale della partecipazione è rinviata. Il rinvio dell’imposizione decade se la partecipazione trasferita è venduta a un terzo estraneo al gruppo o se la società i cui diritti di partecipazione sono stati trasferiti aliena una parte importante dei propri attivi e passivi o è liquidata.59 3ter

In caso di trasferimento a una filiale secondo il capoverso 3 lettera d, le riserve occulte trasferite vengono tassate a posteriori secondo la procedura di cui all’articolo 53, nella misura in cui, nei cinque anni dopo la ristrutturazione, i beni trasferiti o i diritti di partecipazione o societari nella filiale vengano alienati; in tal caso la filiale può far valere corrispondenti riserve occulte già tassate come utili.60 3quater Partecipazioni dirette o indirette di almeno il 20 per cento al capitale azionario o sociale di un’altra società di capitali o società cooperativa, esercizi o rami di attività e immobilizzi aziendali possono essere trasferiti, al valore fino ad allora determinante per l’imposta sull’utile, tra società di capitali o cooperative svizzere che, nel contesto delle circostanze concrete, grazie alla detenzione della maggioranza dei voti o in altro modo sono riunite sotto la direzione unica di una società di capitali o cooperativa. Rimangono salvi: a. il trasferimento a una filiale secondo l’articolo 24 capoverso 3 lettera d; b. il trasferimento di immobilizzi aziendali a una società tassata secondo l’articolo 28 capoversi 2-4.61

3quinquies

Se nei cinque anni seguenti un trasferimento ai sensi del capoverso 3quater i beni trasferiti sono alienati o la direzione unica è abbandonata, le riserve occulte trasferite sono tassate a posteriori secondo la procedura di cui all’articolo 53. La persona giuridica beneficiaria può in tal caso far valere corrispondenti riserve occul58 Nuovo testo giusta il n. 8 dell’all. alla L del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal

1° lug. 2004 (RS 221.301).

59 Introdotto dal n. I 2 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 1998 (RU 1998 669 677; FF 1997 II 963).

60 Introdotto dal n. 8 dell’all. alla L del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal 1° lug. 2004 (RS 221.301).

61 Introdotto dal n. 8 dell’all. alla L del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal 1° lug. 2004 (RS 221.301).

Imposte

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te già tassate come utili. Le società di capitali o cooperative svizzere riunite sotto direzione unica al momento della violazione del termine di blocco rispondono solidalmente del pagamento dell’imposta riscossa a posteriori.62 4 Si applicano per analogia le disposizioni relative ai beni sostitutivi (art. 8 cpv. 4), agli ammortamenti (art. 10 cpv. 1 lett. a), agli accantonamenti (art. 10 cpv. 1 lett. b) e alla deduzione delle perdite (art. 10 cpv. 1 lett. c).

4bis

In caso di sostituzione di partecipazioni, le riserve occulte possono essere trasferite su una nuova partecipazione se la partecipazione alienata è pari almeno al 10 per cento del capitale azionario o sociale o almeno al 10 per cento degli utili e delle riserve dell’altra società e la società di capitali o la società cooperativa l’ha detenuta come tale per almeno un anno.63 5

Le prestazioni che imprese miste di interesse pubblico procurano in modo preponderante a persone a loro vicine devono essere stimate al valore di mercato, al loro prezzo di costo aumentato di un margine adeguato o al loro prezzo di vendita finale diminuito di un margine di utile adeguato; il risultato di ciascuna impresa è adattato di conseguenza.

Art. 25

Oneri

1

Gli oneri consentiti dall’uso commerciale comprendono anche: a. le imposte federali, cantonali e comunali, ma non le multe fiscali; b. i versamenti a istituzioni di previdenza in favore del personale, in quanto sia esclusa ogni utilizzazione contraria allo scopo; c.64 le prestazioni volontarie in contanti e in altri beni, entro i limiti determinati dal diritto cantonale, a persone giuridiche con sede in Svizzera che sono esentate dall’imposta in virtù del loro scopo pubblico o di utilità pubblica (art. 23 cpv. 1 lett. f) nonché alla Confederazione, ai Cantoni, ai Comuni e ai loro stabilimenti (art. 23 cpv. 1 lett. a-c); d. i ribassi, gli sconti, gli abbuoni e i rimborsi sulla rimunerazione di forniture e prestazioni, nonché le eccedenze che le società d’assicurazione destinano alla distribuzione agli assicurati.

1bis

Gli oneri consentiti dall’uso commerciale non comprendono i versamenti di retribuzioni corruttive ai sensi del diritto penale svizzero fatti a pubblici ufficiali svizzeri o stranieri.65 62 Introdotto dal n. 8 dell’all. alla L del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal 1° lug. 2004 (RS 221.301).

63 Introdotto dal n. 8 dell’all. alla L del 3 ott. 2003 sulla fusione (RS 221.301). Nuovo testo giusta il n. 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

64 Nuovo testo giusta il n. 4 dell’all. alla LF dell’8 ott. 2004 (diritto delle fondazioni), in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 4545 4549; FF 2003 7053 7059).

65 Introdotto dal n. II della LF del 22 dic. 1999 sulla deducibilità fiscale delle retribuzioni corruttive, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2147 1248; FF 1997 II 852, IV 1072).

Armonizzazione delle imposte dirette 21

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2

Dall’utile netto del periodo fiscale sono dedotte le perdite dei sette esercizi commerciali che precedono il periodo fiscale (art. 31 cpv. 2), sempreché non se ne sia potuto tenere conto per il calcolo dell’utile netto imponibile di tali anni.66 3

Le perdite degli esercizi commerciali anteriori che non abbiano ancora potuto essere dedotte dagli utili possono essere compensate con le prestazioni che sono destinate a equilibrare un bilancio deficitario nell’ambito di un risanamento e che non costituiscono apporti ai sensi dell’articolo 24 capoverso 2 lettera a.

4

I capoversi 2 e 3 si applicano anche in caso di trasferimento della sede o dell’amministrazione effettiva all’interno della Svizzera.67

Art. 26

Utili di associazioni, fondazioni e investimenti collettivi di capitale68 1

I contributi alle associazioni versati dai membri e gli apporti al patrimonio delle fondazioni non costituiscono utile imponibile.

2

Dai proventi imponibili delle associazioni possono essere dedotte integralmente le spese necessarie per conseguirli; le altre spese possono essere dedotte solo nella misura in cui superano i contributi dei membri.

3

Gli investimenti collettivi di capitale soggiacciono all’imposta sull’utile per il reddito da possesso fondiario diretto.69

Sezione 2: Calcolo dell’imposta

Art. 27

In generale

1

Le società di capitali e le società cooperative sono imposte secondo la medesima tariffa.

2

Le eventuali imposte minime riscosse su fattori sostitutivi d’imposizione sono computate sulle imposte sull’utile e sul capitale.

Art. 28

Casi particolari

1

Per le società di capitali o le società cooperative che possiedono almeno il 10 per cento del capitale azionario o sociale di un’altra società oppure partecipano in ragione almeno del 10 per cento agli utili e alle riserve di un’altra società o i cui diritti di partecipazione hanno un valore venale di almeno un milione di franchi, l’imposta sull’utile è ridotta nella proporzione esistente fra il ricavo netto dei diritti di parteci66 Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la

semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

67 Introdotto dal n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

68 Nuovo testo giusta il n. II 7 dell’all. alla L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RS 951.31).

69 Nuovo testo giusta il n. II 7 dell’all. alla L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RS 951.31).

Imposte

22

642.14

pazione e l’utile netto complessivo.70 Il ricavo netto corrisponde al reddito delle partecipazioni dedotti i relativi costi di finanziamento e un contributo del 5 per cento per la copertura delle spese amministrative; è fatta salva la prova delle spese amministrative effettive. Si considerano costi di finanziamento gli interessi passivi nonché gli altri costi economicamente equiparabili agli interessi passivi.71 1bis I Cantoni possono estendere la riduzione agli utili in capitale delle partecipazioni come pure al ricavo della vendita dei relativi diritti d’opzione se la partecipazione alienata era almeno pari al 10 per cento del capitale azionario o sociale di un’altra società oppure dava diritto ad almeno il 10 per cento degli utili e delle riserve di un’altra società ed era per almeno un anno detenuta dalla società di capitali o dalla società cooperativa. Se in seguito ad alienazione parziale della partecipazione la percentuale scende al di sotto del 10 per cento, la riduzione per ciascun utile ulteriore da alienazione può essere accordata soltanto a condizione che i diritti di partecipazione alla fine dell’anno fiscale precedente l’alienazione corrispondevano a un valore venale di almeno un milione di franchi.72 1ter Il ricavo dell’alienazione è considerato nel calcolo della riduzione solo in quanto superi i costi d’investimento. Le rettifiche di valore e gli ammortamenti sul costo d’investimento di partecipazioni del 10 per cento almeno sono computati negli utili imponibili per quanto non siano più giustificati.73 2 Le società di capitali e le società cooperative il cui scopo statutario consiste essenzialmente nell’amministrazione durevole di partecipazioni e che non esercitano alcuna attività commerciale in Svizzera, non pagano l’imposta sull’utile netto, se a lunga scadenza le partecipazioni o il reddito delle stesse rappresentano almeno due terzi degli attivi o ricavi complessivi. I redditi della proprietà fondiaria svizzera di tali società sono imposti secondo la tariffa ordinaria. In tal caso sono concesse le deduzioni corrispondenti all’onere ipotecario usuale.

3

Le società di capitali, le società cooperative e le fondazioni che esercitano un’attività amministrativa in Svizzera, senza tuttavia esercitarvi un’attività commerciale, pagano l’imposta sull’utile come segue: a. i ricavi da partecipazioni ai sensi del capoverso 1, nonché gli utili in capitale e di rivalutazione su queste partecipazioni sono esenti da imposta; b. gli altri proventi da fonti svizzere sono imposti secondo la tariffa ordinaria; c. gli altri proventi da fonti estere sono imposti secondo la tariffa ordinaria in funzione dell’importanza dell’attività amministrativa esercitata in Svizzera; 70 Nuovo testo giusta il n. II 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

71 Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 1998 (RU 1998 669 677; FF 1997 II 963).

72 Introdotto dal n. I 2 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese (RU 1998 669 677; FF 1997 II 963). Nuovo testo giusta il n. 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

73 Introdotto dal n. II 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

Armonizzazione delle imposte dirette 23

642.14

d. gli oneri giustificati dall’uso commerciale, in relazione economica con determinati redditi e proventi sono previamente dedotti dai medesimi. Le perdite subite su partecipazioni ai sensi della lettera a possono essere compensate soltanto con i ricavi ivi menzionati.74 4

Le società di capitali e le cooperative che esercitano un’attività commerciale principalmente rivolta all’estero e solo marginalmente in Svizzera pagano l’imposta sull’utile secondo il capoverso 3. Gli altri proventi da fonti estere secondo il capoverso 3 lettera c sono imposti in funzione dell’importanza dell’attività commerciale svolta in Svizzera.75 5

Sono esclusi dalla riduzione dell’imposta sull’utile giusta i capoversi 2-4 i proventi e i ricavi per i quali viene richiesto uno sgravio dalle imposte estere alla fonte, sempreché la convenzione internazionale ne disponga l’imposizione ordinaria in Svizzera.76 6 Non sono ammesse altre eccezioni al calcolo ordinario dell’imposta prescritto dall’articolo 27.

Capitolo 3: Imposta sul capitale

Art. 29

Oggetto dell’imposta; in generale77 1

L’imposta sul capitale ha per oggetto il capitale proprio.

2

Il capitale proprio imponibile consiste: a. per le società di capitali e le società cooperative, nel capitale azionario o sociale liberato, nelle riserve palesi e nelle riserve occulte costituite mediante utili tassati; b. per le persone giuridiche giusta l’articolo 28 capoversi 2 e 3, nel capitale azionario o sociale liberato, nelle riserve palesi e nella quota di riserve occulte costituita con l’utile tassato in caso di imposizione dell’utile; c. per le associazioni, fondazioni e le altre persone giuridiche, nella sostanza netta determinata secondo le disposizioni applicabili alle persone fisiche.

3

…78

74 Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 1998 (RU 1998 669 677; FF 1997 II 963).

75 Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 1998 (RU 1998 669 677; FF 1997 II 963).

76 Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 1998 (RU 1998 669 677; FF 1997 II 963).

77

Nuovo testo giusta il n. II della LF del 7 ott. 1994, in vigore dal 1° gen. 1995 (RU 1995 1449, FF 1994 II 337).

78

Abrogato dal n. II della LF del 7 ott. 1994 (RU 1995 1449, FF 1994 II 337).

Imposte

24

642.14

a79 Oggetto dell’imposta; capitale proprio occulto Il capitale proprio imponibile delle società di capitali e delle società cooperative viene aumentato della parte di terzi che, economicamente, svolge la funzione di capitale proprio.

Art. 30

Calcolo dell’imposta

1

Le società di capitali e le società cooperative sono imposte secondo la medesima tariffa.

2

I Cantoni possono computare l’imposta sull’utile nell’imposta sul capitale.80 Capitolo 4: Basi temporali

Art. 31

1 Le imposte sull’utile netto e sul capitale proprio sono fissate e riscosse per ogni periodo fiscale.

2

Il periodo fiscale corrisponde all’esercizio commerciale. Ogni anno civile, eccettuato l’anno di fondazione, i conti devono essere chiusi con un bilancio e un conto dei profitti e delle perdite. Se l’esercizio commerciale comprende più o meno di dodici mesi, l’aliquota dell’imposta sull’utile viene determinata in base all’utile netto calcolato su dodici mesi.

3

L’utile netto imponibile si determina in base al risultato del periodo fiscale.

4

Il capitale proprio imponibile si determina in base al suo stato alla fine del periodo fiscale.

Titolo quarto: Imposizione alla fonte delle persone fisiche e delle persone giuridiche Capitolo 1: Persone fisiche con domicilio o dimora fiscale nel Cantone

Art. 32

Campo d’applicazione

1

I lavoratori stranieri che, senza permesso di domicilio della polizia degli stranieri, hanno domicilio o dimora fiscale nel Cantone sono assoggettati a una ritenuta d’imposta alla fonte per il loro reddito da attività lucrativa dipendente. L’imposta alla fonte sostituisce le imposte riscosse secondo la procedura ordinaria. Ne sono 79

Introdotto dal n. II della LF del 7 ott. 1994, in vigore dal 1° gen. 1995 (RU 1995 1449, FF 1994 II 337).

80 Introdotto dal n. II 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

Armonizzazione delle imposte dirette 25

642.14

eccettuati gli introiti assoggettati all’imposizione secondo l’articolo 11 capoverso 4.

Rimane salva la tassazione ordinaria giusta l’articolo 34 capoverso 2.81 2 I coniugi che vivono in comunione domestica vengono tassati secondo la procedura ordinaria se uno di essi ha la cittadinanza svizzera o possiede il permesso di domicilio.

3

L’imposta alla fonte viene calcolata sui proventi lordi e si estende a tutti i proventi da attività lucrativa dipendente, compresi i redditi accessori e le prestazioni in natura, come pure i proventi compensativi.

Art. 33

Calcolo della ritenuta d’imposta 1

La ritenuta d’imposta è fissata in base alle aliquote dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e comprende le imposte federali, cantonali e comunali.

2

Per i coniugi che vivono in comunione domestica e che esercitano entrambi un’attività lucrativa, la ritenuta d’imposta è fissata tenendo conto del reddito complessivo.

3

Le spese professionali, i premi d’assicurazione nonché le deduzioni per oneri familiari e quella in caso di attività lucrativa dei due coniugi sono prese in considerazione forfettariamente.

Art. 34

Riserva della tassazione ordinaria 1

Le persone assoggettate all’imposta alla fonte sono tassate secondo la procedura ordinaria sulla sostanza e sul reddito che non è tassato alla fonte.

2

Se nel corso di un anno civile, il contribuente o il suo coniuge che vive con lui in comunione domestica consegue proventi lordi, soggetti all’imposta alla fonte, che superano un importo stabilito dal diritto cantonale, si procede a una tassazione ordinaria deducendo l’imposta già riscossa alla fonte.

Capitolo 2: Persone senza domicilio o dimora fiscale in Svizzera

Art. 35

Campo d’applicazione

1

Sono soggetti alla ritenuta d’imposta alla fonte, se non hanno domicilio o dimora fiscale in Svizzera:

a. i lavoratori per il reddito conseguito in un’attività lucrativa dipendente nel Cantone;

b. gli artisti, gli sportivi e i conferenzieri sui proventi della loro attività personale nel Cantone, compresi i proventi e le indennità che non sono versati all’artista, allo sportivo o al conferenziere stesso, ma al terzo che ha organizzato le loro attività;

81 Nuovo testo giusta il n. 5 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 contro il lavoro nero, in vigore dal 1° gen. 2008 (RS 822.41).

Imposte

26

642.14

c. i membri dell’amministrazione o della direzione di persone giuridiche con sede o amministrazione effettiva nel Cantone, per i tantièmes, gettoni di presenza, indennità fisse e analoghe rimunerazioni che vengono loro versati; d. i membri dell’amministrazione o della direzione di imprese straniere aventi stabilimento d’impresa nel Cantone, per i tantièmes, gettoni di presenza, indennità fisse e analoghe rimunerazioni che vengono loro versate e addebitate allo stabilimento d’impresa; e. i titolari o usufruttuari di crediti garantiti mediante pegno immobiliare o manuale su fondi situati nel Cantone, per gli interessi loro versati; f.82 i beneficiari di pensioni, assegni di quiescenza o altre prestazioni da parte di un datore di lavoro o di un istituto di previdenza avente sede in Svizzera in virtù di precedenti attività dipendenti di diritto pubblico, per queste prestazioni; g. i beneficiari domiciliati all’estero di prestazioni provenienti da istituzioni di diritto privato svizzere di previdenza professionale o da forme riconosciute di previdenza individuale vincolata, per queste prestazioni; h. i lavoratori per il salario o altre rimunerazioni che ricevono da un datore di lavoro con sede o stabilimento d’impresa nel Cantone a motivo della loro attività nel traffico internazionale a bordo di navi o battelli, di un aeromobile e di un veicolo da trasporto stradale.

2

La ritenuta d’imposta alla fonte sostituisce le imposte della Confederazione, del Cantone e del Comune riscosse secondo la procedura ordinaria.

Art. 36

Calcolo della ritenuta d’imposta 1

Nei casi previsti dall’articolo 35 capoverso 1 lettere a e h, l’imposta alla fonte viene riscossa giusta le disposizioni degli articoli 32 e 33.

2

Nei casi previsti dall’articolo 35 capoverso 1 lettera b, l’imposta alla fonte viene riscossa sui proventi lordi, tenuto conto delle deduzioni per spese di conseguimento del reddito.

3

Nei casi previsti dall’articolo 35 capoverso 1 lettere c a g, l’imposta alla fonte viene riscossa sui proventi lordi.

Capitolo 3: Obblighi del debitore della prestazione imponibile

Art. 37

1 Il debitore delle prestazioni imponibili (art. 32 e 35) è responsabile per il pagamento dell’imposta alla fonte. Esso ha l’obbligo di:

82 Nuovo testo giusta il n. I 6 della LF del 19 mar. 1999 sul programma di stabilizzazione 1998, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 1999 2374 2385; FF 1999 3).

Armonizzazione delle imposte dirette 27

642.14

a. trattenere l’imposta dovuta alla scadenza delle prestazioni o riscuoterla dal contribuente;

b. fornire al contribuente un’attestazione relativa alla ritenuta d’imposta; c. versare le imposte alla competente autorità.

2

Egli deve parimente trattenere l’imposta quando il contribuente è assoggettato all’imposta in un altro Cantone.

3

Egli percepisce una provvigione di riscossione.

Capitolo 4: Relazioni intercantonali

Art. 38

1 I Cantoni si prestano gratuitamente assistenza amministrativa e giudiziaria per la riscossione dell’imposta alla fonte. L’imposta alla fonte riscossa giusta l’articolo 37 capoverso 2 è versata al Cantone che ha il diritto di tassare.

2

L’obbligo del debitore della prestazione imponibile di trattenere l’imposta è retto dal diritto del Cantone nel quale egli ha la propria sede o stabilimento d’impresa.

3

Il contribuente viene tassato conformemente al diritto del Cantone che ha il diritto di tassare. Le imposte trattenute e versate da un debitore fuori Cantone è computata sull’imposta dovuta; le imposte riscosse in più sono restituite, dell’imposta non ancora versata viene chiesto il pagamento.

4

Se una persona fisica assoggettata all’imposta secondo gli articoli 32, 33 e 34 capoverso 2 trasferisce il proprio domicilio o la propria dimora all’interno della Svizzera, il Cantone di domicilio o di dimora interessato ha diritto di tassarla proporzionatamente alla durata dell’assoggettamento.83 Titolo quinto: Procedura Capitolo 1: Principi generali e procedura di tassazione

Art. 39

Obblighi delle autorità 1

Le persone incaricate dell’esecuzione della legislazione fiscale sono tenute al segreto. Rimane salvo l’obbligo di informare, nella misura in cui è legalmente previsto da una disposizione del diritto federale o cantonale.

2

Le autorità fiscali si comunicano gratuitamente le informazioni necessarie e si concedono la consultazione degli atti ufficiali. Se risulta dalla dichiarazione d’imposta di una persona con domicilio o sede nel Cantone che è parimente contribuente in un

83 Introdotto dal n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

Imposte

28

642.14

altro Cantone, l’autorità di tassazione comunica alle autorità fiscali dell’altro Cantone la dichiarazione d’imposta e la tassazione.

3

Le autorità della Confederazione, dei Cantoni, dei distretti, dei circoli e dei Comuni comunicano su richiesta alle autorità incaricate dell’esecuzione della legislazione fiscale ogni informazione necessaria per la sua applicazione. Esse possono avvertire di moto proprio tali autorità se presumono che una tassazione sia incompleta.

4

Per adempiere i loro compiti legali, le autorità di cui ai capoversi 2 e 3 sono autorizzate a utilizzare sistematicamente il numero d’assicurato dell’assicurazione vecchiaia e superstiti conformemente alle disposizioni della legge federale del 20 dicembre 194684 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti.85
a86 Trattamento dei dati

1

L’Amministrazione federale delle contribuzioni e le autorità di cui all’articolo 39 capoverso 2 si trasmettono i dati che possono essere utili per l’adempimento dei loro compiti. Le autorità di cui all’articolo 39 capoverso 3 trasmettono alle autorità fiscali i dati che possono essere importanti per l’esecuzione della presente legge.

2

I dati sono trasmessi singolarmente, mediante liste o su supporti elettronici di dati.

Possono essere resi accessibili anche mediante una procedura di richiamo. L’assistenza amministrativa è gratuita.

3

Devono essere trasmessi tutti i dati dei contribuenti che possono servire alla tassazione e alla riscossione delle imposte, segnatamente:

a. l’identità; b. lo stato civile, il luogo di domicilio e di dimora, il permesso di dimora e l’attività lucrativa; c. gli atti giuridici; d. le prestazioni di un ente pubblico.

Art. 40

Situazione procedurale dei coniugi 1

I coniugi che vivono in comunione domestica esercitano in comune i diritti e i doveri procedurali spettanti al contribuente secondo la presente legge.

2

Entrambi firmano la dichiarazione di imposta. Ove la dichiarazione sia firmata da uno solo dei coniugi, all’altro coniuge viene assegnato un termine, allo spirare infruttuoso del quale è ammessa la rappresentanza contrattuale tra coniugi.

3

I rimedi giuridici e le altre notificazioni sono considerati tempestivi se uno dei coniugi ha agito in tempo utile.

84 RS

831.10

85 Introdotto dal n. 6 dell’all. alla LF del 23 giu. 2006 (Nuovo numero d’assicurato dell’AVS), in vigore dal 1° dic. 2007 (RU 2007 5259 5263; FF 2006 471).

86 Introdotto dal n. VI 4 della LF del 24 mar. 2000 concernente l’istituzione e l’adeguamento di basi legali per il trattamento di dati personali, in vigore dal 1° set. 2000 (RU 2000 1891 1913; FF 1999 7979).

Armonizzazione delle imposte dirette 29

642.14

Art. 41

Diritti procedurali del contribuente 1

Il contribuente può esaminare gli atti che ha presentato o firmato. Egli può esaminare gli altri atti dopo l’accertamento dei fatti, sempreché un interesse pubblico o privato non vi si opponga.

2

Le prove offerte dal contribuente devono essere ammesse, nella misura in cui siano idonee ad accertare fatti rilevanti per la tassazione.

3

Le decisioni di tassazione vengono comunicate per scritto al contribuente e devono indicare i rimedi giuridici. Le altre decisioni e sentenze devono inoltre essere motivate.

Art. 42

Obblighi procedurali del contribuente 1

Il contribuente deve fare tutto il necessario per consentire una tassazione completa e esatta.

2

Deve segnatamente fornire, a domanda dell’autorità di tassazione, informazioni orali e scritte e presentare libri contabili, giustificativi e altri attestati, come anche documenti concernenti le relazioni d’affari.

3

Le persone fisiche con reddito da attività lucrativa indipendente e le persone giuridiche devono allegare alla dichiarazione i conti annuali firmati (bilanci, conti profitti e perdite del periodo fiscale), oppure, in mancanza di una contabilità conforme all’uso commerciale, le distinte degli attivi e dei passivi, delle entrate e uscite, come anche degli apporti e dei prelevamenti privati. Le modalità secondo cui devono essere tenuti, conservati e prodotti tali documenti sono disciplinate dalle disposizioni del Codice delle obbligazioni87 (art. 957 e 963 cpv. 2).88

Art. 43

Obbligo dei terzi di rilasciare attestazioni 1

I terzi che hanno o hanno avuto relazioni contrattuali con il contribuente devono rilasciare un’attestazione sull’insieme delle loro relazioni contrattuali e sulle reciproche pretese e prestazioni.

2

Se nonostante diffida, il contribuente non produce l’attestazione, l’autorità fiscale può richiederla dal terzo. È salvo il segreto professionale tutelato dalla legge.

Art. 44

Obbligo dei terzi di informare I soci, i comproprietari e i proprietari in comune devono, a richiesta, fornire alle autorità fiscali informazioni sul loro rapporto di diritto con il contribuente.

Art. 45

Obbligo di comunicare dei terzi Devono presentare un’attestazione all’autorità di tassazione, per ogni periodo fiscale: 87

RS 220

88 Per. introdotto dal n. II 2 delIa LF del 22 dic. 1999, in vigore dal 1° giu. 2002 (RU 2002 949 952; FF 1999 4457).

Imposte

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a. le persone giuridiche, sulle prestazioni pagate ai membri dell’amministrazione o di altri organi; le fondazioni, inoltre, sulle prestazioni fornite ai loro beneficiari;

b. le istituzioni di previdenza professionale e di previdenza individuale vincolata, sulle prestazioni fornite ai loro stipulanti di previdenza o beneficiari;

c. le società semplici e le società di persone, su tutti i rapporti importanti per la tassazione dei loro soci, segnatamente sulla loro quota al reddito e al patrimonio della società; d.89 gli investimenti collettivi di capitale con possesso fondiario diretto, sui rapporti determinanti per la tassazione del possesso fondiario diretto e dei suoi redditi.

Art. 46

Tassazione

1

L’autorità di tassazione controlla la dichiarazione d’imposta e procede alle indagini necessarie.

2

Le modificazioni rispetto alla dichiarazione d’imposta sono comunicate al contribuente al più tardi al momento della notificazione della decisione di tassazione.

3

L’autorità di tassazione esegue la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida, non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili.

Art. 47

Prescrizione

1

Il diritto di tassare si prescrive in cinque anni dalla fine del periodo fiscale; in caso di sospensione o di interruzione, al più tardi in quindici anni dalla fine del periodo fiscale.

2

I crediti fiscali si prescrivono in cinque anni dalla crescita in giudicato della tassazione; in caso di sospensione o di interruzione, al più tardi in dieci anni dalla fine dell’anno in cui la tassazione è cresciuta in giudicato.

Art. 48

Reclamo

1

Contro la decisione di tassazione il contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro 30 giorni dalla notificazione.

2

Il contribuente può impugnare la tassazione operata d’ufficio soltanto con il motivo che essa è manifestamente inesatta. Il reclamo deve essere motivato e indicare eventuali mezzi di prova.

3

Nell’esame del reclamo l’autorità di tassazione ha le medesime attribuzioni che le spettano nella procedura di reclamo.

89 Nuovo testo giusta il n. II 7 dell’all. alla L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RS 951.31).

Armonizzazione delle imposte dirette 31

642.14

4

L’autorità di tassazione prende la sua decisione fondandosi sui risultati dell’inchiesta. Può determinare nuovamente tutti gli elementi imponibili e, sentito il contribuente, modificare la tassazione anche a svantaggio del medesimo.

Art. 49

Procedura di riscossione dell’imposta alla fonte 1

Il contribuente e il debitore della prestazione imponibile devono fornire a richiesta informazioni sugli elementi determinanti ai fini della riscossione dell’imposta alla fonte.

2

In caso di contestazione sulla ritenuta d’imposta, l’autorità di tassazione prende una decisione in merito all’esistenza e all’estensione dell’assoggettamento.

L’interessato può reclamare contro questa decisione.

3

Se il debitore della prestazione imponibile non ha operato oppure ha operato solo in parte la ritenuta d’imposta, l’autorità di tassazione lo obbliga a versare l’imposta non trattenuta. Rimane salvo il regresso del debitore nei confronti del contribuente.

4

Se ha operato una ritenuta d’imposta troppo elevata, il debitore della prestazione imponibile deve restituire la differenza al contribuente.

Capitolo 2: Procedura di ricorso

Art. 50

1 Il contribuente può impugnare con ricorso scritto e motivato la decisione su reclamo, entro 30 giorni dalla notificazione, davanti a un’autorità giudiziaria di ricorso indipendente dall’autorità fiscale.

2

Il ricorso deve essere motivato. Con il ricorso possono essere fatti valere tutti i vizi della decisione impugnata e della procedura anteriore.

3

Il contribuente e l’amministrazione fiscale cantonale possono impugnare la decisione su ricorso davanti a un’altra istanza cantonale, indipendente dall’amministrazione, qualora il diritto cantonale lo preveda.

Capitolo 3: Modificazione di decisioni e sentenze cresciute in giudicato

Art. 51

Revisione

1

Una decisione o sentenza cresciuta in giudicato può essere riveduta a vantaggio del contribuente, a sua domanda o d’ufficio: a. se vengono scoperti fatti rilevanti o mezzi di prova decisivi; b. se l’autorità giudicante non ha tenuto conto di fatti rilevanti o di mezzi di prova decisivi, che conosceva o doveva conoscere, oppure ha altrimenti violato principi essenziali della procedura; c. se un crimine o un delitto ha influito sulla decisione o sulla sentenza.

Imposte

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642.14

2

La revisione è esclusa se l’istante, ove avesse usato la diligenza che da lui può essere ragionevolmente pretesa, avrebbe potuto far valere già nel corso della procedura ordinaria il motivo di revisione invocato.

3

La domanda di revisione deve essere presentata entro 90 giorni dalla scoperta del motivo di revisione, ma al più tardi entro dieci anni dalla notificazione della decisione o della sentenza.

4

La revisione compete all’autorità che ha emanato la decisione o sentenza.

Art. 52

Errori di calcolo e di scrittura Gli errori di calcolo e di scrittura contenuti in decisioni e sentenze cresciute in giudicato possono essere rettificati, su richiesta o d’ufficio, dall’autorità a cui sono sfuggiti, entro cinque anni dalla notificazione.

Art. 53

Ricupero d’imposta

1

L’autorità fiscale procede al ricupero dell’imposta non incassata, compresi gli interessi, quando fatti o mezzi di prova sconosciuti in precedenza permettono di stabilire che la tassazione è stata indebitamente omessa o che la tassazione cresciuta in giudicato è incompleta, ovvero che una tassazione omessa o incompleta è dovuta a un crimine o a un delitto contro l’autorità fiscale. Il ricupero d’imposta è escluso nel caso di sola valutazione insufficiente.

2

Il diritto di avviare la procedura di ricupero d’imposta decade dopo dieci anni dalla fine del periodo fiscale per il quale la tassazione è stata indebitamente omessa o per il quale la tassazione cresciuta in giudicato era incompleta.

3

Il diritto di procedere al ricupero d’imposta decade dopo quindici anni dalla fine del periodo fiscale al quale si riferisce.

4

Se nessun procedimento penale per sottrazione d’imposta è avviato o pendente o escluso a priori al momento dell’avvio della procedura di ricupero d’imposta, il contribuente è informato che un siffatto procedimento nei suoi confronti può essere avviato ulteriormente.90 Capitolo 4: Inventario

Art. 54

1 In caso di decesso del contribuente viene allestito un inventario ufficiale. L’inventario non è allestito se è presumibile che non esista alcuna sostanza.

90 Introdotto dal n. I 2 della LF del 20 dic. 2006 sulla modifica della procedura di ricupero d’imposta e del procedimento penale per sottrazione d’imposta in materia di imposizione diretta, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 2973 2975; FF 2006 3697 3715).

Armonizzazione delle imposte dirette 33

642.14

2

L’inventario comprende la sostanza del defunto, del coniuge non separato e dei figli minorenni che erano sottoposti alla sua autorità parentale, esistente il giorno del decesso.

3

I fatti rilevanti per la tassazione sono accertati e annotati nell’inventario.

Titolo sesto: Disposizioni penali91 Capitolo 1: Violazione di obblighi procedurali e sottrazione d’imposta

Art. 55

Violazione di obblighi procedurali Chiunque, nonostante diffida, viola intenzionalmente o per negligenza un obbligo che gli incombe giusta la presente legge oppure una disposizione presa in applicazione di quest’ultima, è punito con la multa sino a 1000 franchi e, nei casi gravi o di recidiva, sino a 10 000 franchi.

Art. 56

Sottrazione d’imposta 1

Il contribuente che, intenzionalmente o per negligenza, fa in modo che una tassazione sia indebitamente omessa o che una tassazione cresciuta in giudicato sia incompleta, chiunque, se obbligato a trattenere un’imposta alla fonte, intenzionalmente o per negligenza non la trattiene o la trattiene in misura insufficiente, chiunque, intenzionalmente o per negligenza, ottiene una restituzione illecita d’imposta o un condono ingiustificato, è punito con una multa, commisurata alla colpa, da un terzo al triplo dell’imposta sottratta; normalmente la multa è pari all’imposta sottratta; in caso di denuncia spontanea, la multa può essere ridotta al quinto dell’imposta sottratta.

2

Chiunque tenta di sottrarre un’imposta è punito con una multa pari a due terzi di quella che verrebbe inflitta in caso d’infrazione consumata.

3

Chiunque, intenzionalmente, istiga a una sottrazione d’imposta, vi presta aiuto, oppure, come rappresentante del contribuente, la attua o vi partecipa, è punito con la multa sino a 10 000 franchi e, nei casi gravi o di recidiva, sino a 50 000 franchi, indipendentemente dalla punibilità del contribuente. Inoltre, il colpevole può essere tenuto solidalmente responsabile per il pagamento dell’imposta sottratta.

4

Chiunque, come erede, rappresentante dell’erede, esecutore testamentario o terzo, dissimula o distrae beni successori di cui è tenuto ad annunciare l’esistenza nella procedura d’inventario, nell’intento di sottrarli all’inventario, nonché chiunque istiga a un tale atto, vi presta aiuto o lo favorisce, è punito con la multa sino a 10 000 franchi e, in casi gravi o di recidiva sino a 50 000 franchi, indipendentemente dalla punibilità del contribuente. Il tentativo di dissimulazione o di distrazione di beni suc91 A partire dal 1° gen. 2007 le pene e i termini di prescrizione devono essere adattati giusta

la chiave di conversione dell’art. 333 cpv. 2 – 6 del Codice penale (RS 311.0), nel testo della LF del 13. dic. 2002 (RU 2006 3459).

Imposte

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cessori è parimenti punibile. La pena può essere più mite che in caso di infrazione consumata.

Art. 57

Casi particolari

1

Se la violazione degli obblighi procedurali, la sottrazione o il tentativo di sottrazione d’imposta sono stati commessi a favore di una persona giuridica, è punita quest’ultima. Sono salve le pene inflitte agli organi e ai rappresentanti della persona giuridica in virtù dell’articolo 56 capoverso 3.

2

L’articolo 56 capoverso 3 si applica alla persona giuridica se nell’esercizio della sua attività ha istigato, prestato aiuto o partecipato alla sottrazione commessa da un terzo.

3

…92

4

Il contribuente che vive in comunione domestica con il proprio coniuge è multato soltanto per la sottrazione dei suoi elementi imponibili. È fatto salvo l’articolo 56 capoverso 3. Il solo fatto di controfirmare la dichiarazione d’imposta non costituisce infrazione ai sensi dell’articolo 56 capoverso 3.93
bis 94 Procedura

1

L’autorità, terminata l’istruttoria, emana una decisione che è notificata per scritto all’interessato.

2

Le decisioni delle autorità fiscali concernenti casi di sottrazione d’imposta sono impugnabili davanti ad autorità amministrative e autorità giudiziarie amministrative.

Contro le decisioni cantonali in ultima istanza è ammesso il ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale secondo la legge del 17 giugno 200595 sul Tribunale federale. La giurisdizione penale è esclusa.96 3 Le prescrizioni sui principi procedurali, sulla procedura di tassazione e sulla procedura di ricorso sono applicabili per analogia.

92 Abrogato dal n. I 2 della LF dell’8 ott. 2004 che sopprime la responsabilità degli eredi per le multe fiscali, con effetto dal 1° mar. 2005 (RU 2005 1051 1052; FF 2004 1239 1253).

Vedi anche l’art. 78c qui appresso.

93 Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 20 dic. 2006 sulla modifica della procedura di ricupero d’imposta e del procedimento penale per sottrazione d’imposta in materia di imposizione diretta, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 2973 2975; FF 2006 3697 3715).

94 Introdotto dall’art. 3 n. 8 del DF del 17 dic. 2004 che approva e traspone gli accordi bilaterali con l’UE per l’associazione alla normativa di Schengen e Dublino, in vigore dal 1° mar. 2008 (RS 362).

95 RS

173.110

96 Nuovo testo giusta il n. 58 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RS 173.32).

Armonizzazione delle imposte dirette 35

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a97 Avvio di un procedimento penale per sottrazione d’imposta 1

L’avvio di un procedimento penale per sottrazione d’imposta è comunicato per scritto all’interessato. A quest’ultimo è offerta la possibilità di esprimersi riguardo alle imputazioni; egli è informato del suo diritto di non rispondere e di non collaborare al procedimento.

2

I mezzi di prova raccolti per una procedura di ricupero d’imposta possono essere impiegati nell’ambito di un procedimento penale per sottrazione d’imposta soltanto se non sono stati ottenuti sotto comminatoria di una tassazione d’ufficio (art. 46 cpv. 3) con inversione dell’onere della prova ai sensi dell’articolo 48 capoverso 2, né sotto comminatoria di una multa per violazione degli obblighi procedurali.

Art. 58

Prescrizione dell’azione penale 1

L’azione penale per violazione di obblighi procedurali si prescrive in due anni e quella per tentativo di sottrazione d’imposta in quattro anni dopo la chiusura definitiva della procedura nel corso della quale sono stati violati gli obblighi procedurali oppure è stato commesso il tentativo di sottrazione.

2

L’azione penale per sottrazione consumata d’imposta si prescrive in dieci anni dalla fine del periodo fiscale per il quale il contribuente non è stato tassato o è stato tassato insufficientemente oppure per il quale la ritenuta d’imposta alla fonte non è stata effettuata conformemente alla legge (art. 56 cpv. 1), ovvero in dieci anni a contare dalla fine dell’anno civile nel corso del quale sono stati ottenuti una restituzione indebita d’imposta o un condono ingiustificato (art. 56 cpv. 1), oppure sono stati dissimulati o distratti i beni nella procedura d’inventario (art. 56 cpv. 4).

3

La prescrizione è interrotta da ogni atto del procedimento penale nei confronti del contribuente o di una delle persone designate dall’articolo 56 capoverso 3. L’interruzione è opponibile al contribuente e a queste persone. Un nuovo termine decorre a contare da ogni interruzione, ma la prescrizione non può protrarsi complessivamente per più della metà della sua durata iniziale.

Capitolo 2: Delitti fiscali

Art. 59

Frode fiscale

1

Chiunque, per commettere una sottrazione d’imposta, fa uso, a scopo d’inganno, di documenti falsi, alterati o contenutisticamente inesatti; chiunque, tenuto a trattenere l’imposta alla fonte, impiega a profitto proprio o di un terzo le ritenute d’imposta, è punito con la detenzione o con la multa sino a 30 000 franchi.

2

È salva la pena per sottrazione d’imposta.

97 Introdotto dal n. I 2 della LF del 20 dic. 2006 sulla modifica della procedura di ricupero d’imposta e del procedimento penale per sottrazione d’imposta in materia di imposizione diretta, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 2973 2975; FF 2006 3697 3715).

Imposte

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3

Le disposizioni generali del Codice penale svizzero98 sono applicabili, per quanto la presente legge non prescriva altrimenti.

Art. 60

Prescrizione dell’azione penale 1

L’azione penale per delitti fiscali si prescrive in dieci anni dall’ultima attività delittuosa.

2

La prescrizione è interrotta da ogni atto del procedimento penale nei confronti dell’autore, dell’istigatore o del complice. L’interruzione è opponibile a ciascuna di queste persone. Un nuovo termine decorre a contare da ogni interruzione, ma la prescrizione non può protrarsi complessivamente per più di cinque anni.

Art. 61

Procedura e esecuzione La procedura penale e l’esecuzione della pena sono determinate dal diritto cantonale, sempreché il diritto federale non vi si opponga. Le decisioni in ultima istanza cantonale possono essere impugnate mediante ricorso in materia penale al Tribunale federale.99 Titolo settimo: Tassazione annua per le persone fisiche

Art. 62

Campo d’applicazione

Le disposizioni del presente titolo sono applicabili nei Cantoni che prelevano l’imposta dovuta dalle persone fisiche secondo l’articolo 16.

Art. 63

Periodo fiscale

1

Le imposte sul reddito e la sostanza sono fissate e riscosse per ogni periodo fiscale.

2

Il periodo fiscale corrisponde all’anno civile.

3

Se le condizioni d’assoggettamento sono realizzate unicamente per una parte del periodo fiscale, l’imposta è riscossa sui proventi conseguiti durante questa parte; per i proventi periodici, l’aliquota d’imposta si determina in funzione del reddito calcolato su dodici mesi; i proventi non periodici sono assoggettati a un’imposta annua intera, ma non sono convertiti in un reddito annuo per la fissazione dell’aliquota.

Sono fatti salvi gli articoli 11 capoverso 3 e 68 capoversi 1 e 2.100 98

RS 311.0

99 Nuovo testo del per. giusta n. 13 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RS 173.110).

100 Nuovo testo del per. giusta il n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

Armonizzazione delle imposte dirette 37

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Art. 64

Determinazione del reddito 1

Il reddito imponibile è determinato in base ai proventi percepiti durante il periodo fiscale.

2

Il reddito da attività lucrativa indipendente è determinato in base al risultato dell’esercizio commerciale chiuso durante il periodo fiscale.

3

I contribuenti che esercitano un’attività lucrativa indipendente devono procedere alla chiusura dei conti ogni periodo fiscale.

Art. 65

Utili da sostanza immobiliare L’imposta sugli utili da sostanza immobiliare è fissata per il periodo fiscale nel corso del quale l’utile è stato realizzato.

Art. 66

Determinazione della sostanza 1

La sostanza imponibile è determinata in base al suo stato alla fine del periodo fiscale o dell’assoggettamento.

2

Per i contribuenti che esercitano un’attività lucrativa indipendente e i cui esercizi commerciali non coincidono con l’anno civile, la sostanza commerciale imponibile è determinata in base al capitale proprio esistente alla fine dell’esercizio commerciale chiuso durante il periodo fiscale.

3

La sostanza devoluta per successione a un contribuente nel corso del periodo fiscale è imponibile soltanto a partire dalla data di devoluzione. Il capoverso 4 è applicato per analogia.

4

Se le condizioni di assoggettamento sono realizzate soltanto durante una parte del periodo fiscale, è prelevato soltanto l’importo corrispondente a questa parte. È fatto salvo l’articolo 68 capoverso 2.101

Art. 67

102

Deduzione delle perdite 1

Le perdite dei sette esercizi commerciali che precedono il periodo fiscale (art. 63) sono dedotte, sempreché non se ne sia potuto tenere conto per il calcolo del reddito imponibile di tali anni.

2

Il capoverso 1 si applica anche in caso di trasferimento del domicilio fiscale o del luogo di esercizio all’interno della Svizzera.

101 Per. introdotto dal n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

102 Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

Imposte

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Art. 68

103 Modifica dell’assoggettamento

1

In caso di cambiamento del domicilio fiscale all’interno della Svizzera, l’assoggettamento in virtù dell’appartenenza personale si realizza per l’intero periodo fiscale nel Cantone di domicilio del contribuente alla fine di tale periodo. Le prestazioni in capitale conformemente all’articolo 11 capoverso 3 sono tuttavia imponibili nel Cantone di domicilio del contribuente al momento della loro scadenza. Per il rimanente, è fatto salvo l’articolo 38 capoverso 4.

2

L’assoggettamento in un Cantone diverso da quello del domicilio fiscale in virtù dell’appartenenza economica vale per l’intero periodo fiscale anche se è cominciato, è stato modificato o è stato soppresso nel corso dell’anno. In tal caso, il valore degli elementi della sostanza è ridotto proporzionatamente alla durata dell’appartenenza.

Per il rimanente, il reddito e la sostanza sono ripartiti fra i Cantoni interessati sulla base delle regole del diritto federale concernenti il divieto di doppia imposizione intercantonale, applicabili per analogia.

Art. 69

104

Cambiamento delle basi temporali per le persone fisiche 1

Il reddito lavorativo delle persone fisiche per il primo periodo fiscale (n) dopo il cambiamento delle basi temporali secondo l’articolo 16 viene assoggettato secondo il nuovo diritto.

2

I proventi straordinari conseguiti nel periodo fiscale precedente il cambiamento o in un esercizio che si è concluso in questo periodo soggiacciono, per l’anno fiscale in cui sono stati realizzati, a un’imposta annua intera; fatto salvo l’articolo 11 capoversi 2 e 3. Le spese in relazione diretta con il conseguimento dei proventi straordinari possono essere dedotte.

3

Per proventi straordinari s’intendono segnatamente le prestazioni in capitale, i redditi aperiodici della sostanza, i proventi da lotterie nonché i proventi straordinari di un’attività lucrativa indipendente.

4

Le spese straordinarie sostenute nel periodo fiscale precedente il cambiamento delle basi temporali sono pure deducibili. Il Cantone decide se la deduzione è ammessa: a. dal reddito imponibile su cui si basa il periodo fiscale precedente il cambiamento delle basi temporali, sempre che il 1° gennaio dell’anno n sia dato un obbligo fiscale nel Cantone; le tassazioni già passate in giudicato sono rivedute a favore del contribuente;

b. in caso di modifica del periodo fiscale biennale, dal reddito imponibile su cui si basano i periodi fiscali n e n+1, fintanto che sussiste un obbligo fiscale nel Cantone; oppure 103 Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

104 Nuovo testo giusta la LF del 9 ott. 1998, in vigore dal 1° gen. 1999 (RU 1999 1310; FF 1998 3901 3923).

Armonizzazione delle imposte dirette 39

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c. in caso di modifica del periodo fiscale annuo, dal reddito imponibile su cui si basa il periodo fiscale n, fintanto che sussiste un obbligo fiscale nel Cantone.

5

Per spese straordinarie s’intendono: a. le spese di manutenzione per immobili, sempre che queste superino annualmente la deduzione forfettaria;

b. i contributi dell’assicurato a istituzioni di previdenza professionale per il riscatto di anni di contribuzione; c. le spese per malattia, infortunio, invalidità, perfezionamento e riqualificazione professionale, sempre che superino le spese già considerate.

6

Le autorità fiscali cantonali determinano il capitale proprio di indipendenti impiegato nell’azienda e la sostanza delle persone non esercitanti un’attività lucrativa prima del cambiamento di cui all’articolo 16 e annunciano questi dati alle casse di compensazione.

7

In caso di cambiamento secondo l’articolo 16, i capoversi 1-6 si applicano dal 1° gennaio 1999. Sono salve le procedure cantonali relative al cambiamento delle basi temporali che si scostano dalle disposizioni del capoverso 1 e sono in vigore il 1° gennaio 1999.

Art. 70

Rapporto e proposta per l’unificazione delle basi temporali Scaduto il termine di cui all’articolo 72 capoverso 1, il Consiglio federale presenta un rapporto e proposta all’Assemblea federale in vista dell’unificazione delle basi temporali.

Titolo ottavo: Disposizioni finali Capitolo 1: Esecuzione da parte dei Cantoni

Art. 71

Collaborazione

1

I Cantoni eseguono la presente legge in collaborazione con le autorità federali.

2

I Cantoni comunicano alle autorità federali competenti tutte le informazioni utili all’applicazione della presente legge e procurano loro i documenti necessari.

3

Le dichiarazioni d’imposta e i loro allegati vengono compilati su un modulo uniforme per tutta la Svizzera.

Art. 72

Adeguamento delle legislazioni cantonali 1

Fatto salvo l’articolo 16 i Cantoni adeguano le loro legislazioni alle disposizioni dei titoli secondo a sesto entro il termine di otto anni dall’entrata in vigore della presente legge.

Imposte

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2

Scaduto questo termine, il diritto federale è direttamente applicabile se il diritto fiscale cantonale vi si oppone.

3

Il governo cantonale emana le necessarie disposizioni provvisorie.

a105 Adeguamento delle legislazioni cantonali alla modifica 1

I Cantoni adeguano le loro legislazioni alle disposizioni della modifica della presente legge del 10 ottobre 1997 (art. 7 cpv. 1bis, 24 cpv. 3bis e 28 cpv. 1 e 3-5) entro il termine di cinque anni a contare dalla sua entrata in vigore.

2

Scaduto questo termine, dette disposizioni si applicano conformemente all’articolo 72 capoverso 2.

b106 Adeguamento delle legislazioni cantonali 1

All’entrata in vigore delle modifiche degli articoli 7 capoversi 1ter, 2 e 4 lettera d, 8 capoverso 2, 9 capoverso 2 lettere a e b, 10 capoverso 1 lettera e, nonché 35 capoverso 1 lettera f, i Cantoni adeguano le loro legislazioni.

2

Dopo l’entrata in vigore delle modifiche si applica l’articolo 72 capoverso 2.

c107 Mantenimento della deduzione delle spese di cura dei figli Fino all’entrata in vigore della riforma dell’imposizione della coppia e della famiglia, i Cantoni possono prevedere la deduzione dai redditi imponibili delle spese di cura dei figli per i genitori che esercitano un’attività lucrativa.

d108 Mantenimento della deduzione per il risparmio mirato per l’alloggio Durante i quattro anni che seguono la scadenza prevista nell’articolo 72 capoverso 1, i Cantoni possono mantenere le disposizioni applicabili nel periodo fiscale 2000 relative alla deduzione dal reddito imponibile degli importi destinati al finanziamento del primo acquisto di una proprietà abitativa e all’esonero dall’imposta sul reddito e sulla sostanza del capitale in tal modo risparmiato e dell’utile che ne deriva.

105 Introdotto dal n. I 2 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 1998 (RU 1998 669 677; FF 1997 II 963).

106 Introdotto dal n. I 6 della LF del 19 mar. 1999 sul programma di stabilizzazione 1998, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 1999 2374 2385; FF 1999 3).

107 Introdotto dal n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

108 Introdotto dal n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

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e109 Adeguamento della legislazione cantonale 1

I Cantoni adeguano la loro legislazione alle disposizioni modificate dei titoli secondo e terzo entro tre anni dall’entrata in vigore della modifica del 3 ottobre 2003110 della presente legge.

2

Scaduto tale termine, si applica la regolamentazione di cui all’articolo 72 capoverso 2.

f111 Adeguamento della legislazione cantonale 1

I Cantoni adeguano la loro legislazione alle disposizioni dell’articolo 7a per la data d’entrata in vigore di tali disposizioni.

2

Da tale momento, l’articolo 7a si applica direttamente nel caso in cui il diritto fiscale cantonale contenga disposizioni ad esso contrarie.

g112 Adeguamento delle legislazioni cantonali alla modifica del 20 dicembre 2006 1

I Cantoni adeguano la loro legislazione alle modifiche degli articoli 53 capoverso 4, 57 capoverso 4 e 57a entro due anni dall’entrata in vigore della modifica del 20 dicembre 2006.

2

Trascorso tale termine, gli articoli 53 capoverso 4, 57 capoverso 4 e 57a sono direttamente applicabili qualora il diritto fiscale cantonale sia loro contrario.

h113 Adeguamento della legislazione cantonale alla modifica del 23 marzo 2007 1

Entro due anni dall’entrata in vigore della modifica del 23 marzo 2007, i Cantoni adeguano la loro legislazione alle disposizioni modificate degli articoli 7 capoverso 1, secondo periodo, 7b, 8 capoversi 2bis-2quater e 4, 9 capoverso 2 lettera a, 11 capoverso 5, 14 capoverso 3, 24 capoverso 4bis e 28 capoverso 1, primo periodo.

Tali adeguamenti hanno effetto per tutti i Cantoni due anni dopo l’entrata in vigore della modifica del 23 marzo 2007.

2

Scaduti tali termini, le disposizioni menzionate nel capoverso 1 si applicano direttamente laddove il diritto cantonale risulti loro contrario.

109 Introdotto dal n. 8 dell’all. alla L del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal 1° lug. 2004 (RS 221.301).

110 RU

2004 2617 all. n. 8 111 Introdotto dal n. I 2 della LF del 23 giu. 2006 che introduce alcuni adeguamenti urgenti nell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2006 4883 4885; FF 2005 4837).

112 Introdotto dal n. I 2 della LF del 20 dic. 2006 sulla modifica della procedura di ricupero d’imposta e del procedimento penale per sottrazione d’imposta in materia di imposizione diretta, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 2973 2975; FF 2006 3697 3715).

113 Introdotto dal n. II 3 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 2893 2901; FF 2005 4241).

Imposte

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Art. 73

Ricorsi

1

Le decisioni cantonali d’ultima istanza su cause di diritto pubblico concernenti una materia disciplinata nei titoli da secondo a quinto e sesto, capitolo 1, possono essere impugnate con ricorso al Tribunale federale secondo la legge del 17 giugno 2005114 sul Tribunale federale.115 2 Legittimati a ricorrere sono il contribuente, l’autorità competente secondo il diritto cantonale e l’Amministrazione federale delle contribuzioni.

3

Se il ricorso si rivela fondato, il Tribunale federale annulla la decisione e rinvia la causa all’autorità inferiore per nuovo giudizio.

Capitolo 2:

Disposizioni esecutive e adeguamento della legislazione vigente

Art. 74

Disposizioni esecutive Il Consiglio federale emana le disposizioni esecutive. Disciplina, in particolare, i problemi che sorgono nei rapporti intercantonali, soprattutto fra i Cantoni che applicano una regolamentazione diversa per quanto concerne le basi temporali.116

Art. 75

Modificazione della legge sull’AVS La legge federale del 20 dicembre 1946117 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti è modificata come segue: Art. 50 cpv. 1bisCapitolo 3: Disposizioni transitorie

Art. 76

Prestazioni dell’assicurazione militare L’articolo 47 capoverso 2 della legge federale del 20 settembre 1949118 sull’assicurazione militare non si applica alle rendite e alle prestazioni di capitale che decorrono o diventano esigibili dopo l’entrata in vigore della presente legge.

114 RS

173.110

115 Nuovo testo giusta il n. 58 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RS 173.32).

116 Per. introdotto dal n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

117 RS 831.10. La mod. qui appresso è inserita nella LF menzionata.

118 [RU 1949 1705, 1956 825, 1959 293, 1964 245 n. I, II, 1968 580,1990 1882 app. n. 9, 1991 362 n. II 414; RU 1972 1069 art. 15 n. 1,1982 1676 all. n. 5, 1982 2184 art. 116.

RU 1993 3043 all. n. 1]

Armonizzazione delle imposte dirette 43

642.14

Art. 77

Imposta sull’utile netto 1

L’imposta sull’utile netto delle persone giuridiche per il primo periodo fiscale dopo il cambiamento delle basi temporali viene riscossa provvisoriamente sulla base del vecchio e del nuovo diritto. È dovuta l’imposta calcolata secondo il nuovo diritto se è più elevata di quella calcolata secondo quello vecchio; altrimenti è dovuta l’imposta calcolata secondo il vecchio diritto. Rimane salva l’imposizione dei redditi straordinari secondo il vecchio diritto.

2

Se nei casi di cui al capoverso 1, l’esercizio commerciale si estende sugli anni civili n-l e n, l’imposta per il periodo in n-l viene calcolata secondo il vecchio diritto e computata sull’imposta calcolata secondo il nuovo diritto per il medesimo periodo; l’eccedenza non è restituita.

Art. 78

Sequestro

I Cantoni possono assimilare le richieste di garanzia delle autorità fiscali cantonali competenti ai decreti di sequestro giusta l’articolo 274 della legge federale dell’11 aprile 1889119 sull’esecuzione e il fallimento. Il sequestro è operato dal competente ufficio di esecuzione. Non è ammessa l’azione di revocazione del sequestro prevista dall’articolo 279 della legge federale dell’11 aprile 1889 sull’esecuzione e il fallimento.

a120 Assicurazioni di capitali con premio unico L’articolo 7 capoverso 1ter si applica alle assicurazioni di capitali con premio unico concluse dopo il 31 dicembre 1998.

b121 Cambiamento delle basi temporali per le persone fisiche L’articolo 69 capoversi 2, 3 e 4 lettera a e capoversi 5-7 è applicabile nel Cantone di partenza alle persone fisiche che trasferiscono il proprio domicilio fiscale all’interno della Svizzera nel corso del primo periodo fiscale (n) che segue il cambiamento di cui all’articolo 16.

c122 Disposizioni transitorie relative alla modifica dell’8 ottobre 2004 1

Le multe ai sensi dell’articolo 57 capoverso 3123 non sono più esecutive e le autorità fiscali non possono più riscuoterle in via di compensazione.

119 RS 281.1 120 Introdotto dal n. I 6 della LF del 19 mar. 1999 sul programma di stabilizzazione 1998, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 1999 2374 2385; FF 1999 3).

121 Introdotto dal n. I 2 della LF del 15 dic. 2000 sul coordinamento e la semplificazione delle procedure di imposizione delle imposte dirette nei rapporti intercantonali (RU 2001 1050; FF 2000 3390).

122 Introdotto dal n. I 2 della LF dell’8 ott. 2004 che sopprime la responsabilità degli eredi per le multe fiscali, in vigore dal 1° mar. 2005 (RU 2005 1051 1052; FF 2004 1239 1253).

123 RU

1991 1256

Imposte

44

642.14

2

A richiesta degli interessati, le iscrizioni relative a queste multe sono cancellate dal registro delle esecuzioni.

Capitolo 4: Referendum ed entrata in vigore

Art. 79

1 La presente legge sottostà al referendum facoltativo.

2

Il Consiglio federale ne determina l’entrata in vigore.

Data dell’entrata in vigore: 1° gennaio 1993124 124 DCF del 3 giu. 1991 (RU 1991 1284).

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